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Intel pronta a uccidere il marchio Extreme Edition?

"The #ExtremeEdition Brand is about to get killed. What a big mistake", ovvero "Il marchio #ExtremeEdition sta per essere ucciso. Che grosso errore". Con questo tweet Francois Piednoel, ex Principal Engineer, Performance Architect / System Architect di Intel, preannuncia quella che potrebbe essere la prossima mossa di Intel in fatto di nomenclatura dei propri processori. […]

"The #ExtremeEdition Brand is about to get killed. What a big mistake", ovvero "Il marchio #ExtremeEdition sta per essere ucciso. Che grosso errore". Con questo tweet Francois Piednoel, ex Principal Engineer, Performance Architect / System Architect di Intel, preannuncia quella che potrebbe essere la prossima mossa di Intel in fatto di nomenclatura dei propri processori.

Il marchio Extreme Edition ha fatto la sua prima comparsa nel 2005 con le CPU dual-core Pentium, precisamente il Pentium 840 EE da 3,2 GHz (Smithfield), una soluzione che fondeva un paio di core Pentium 4 Prescott in un unico die prodotto a 90 nanometri.

extreme edition
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Extreme Edition, prima riassunto nella sigla EE e poi XE, è l'appellativo che Intel dà alla sua migliore soluzione, in grado di offrire prestazioni senza compromessi.

Per anni il marchio Extreme Edition ha rappresentato un forte elemento d'attrazione per i consumatori, soprattutto nei primi tempi complice il debutto di Crysis, un gioco che diede parecchi grattacapi a chi sperava di farlo girare bene al debutto. Erano i tempi dei Core 2 Extreme.

Ora è destinato alla piattaforma HEDT (High-End DeskTop), con la più recente famiglia di proposte Core X e in particolare i modelli Core i9. L'attuale top di gamma, il 7980, è accompagnato proprio dalla sigla XE (eXtreme Edition). Si tratta di una CPU con 18 core e 36 thread, che strizza l'occhio più a chi deve fare produttività che al mondo dei videogiocatori appassionati. Insomma, il brand Extreme Edition è stato un po' snaturato.

Ci piacerebbe una sua ricollocazione nell'ambito consumer, ma se diamo credito a quanto affermato da Piednoel, non è nelle intenzioni di Intel. In generale ci piacerebbe una revisione dell'intera nomenclatura e offerta della casa di Santa Clara, ora che le CPU mainstream stanno guadagnando un numero di core sempre maggiore sovrapponendosi alla gamma HEDT. Speriamo solo che Intel non inizi a usare Platinum, Gold e Bronze come con gli Xeon, anche se in parte ha già iniziato a farlo con gli ultimi Pentium Gold. La speranza è che si tratta di una parentesi.

Meno modelli e nomi più chiari, con poche se non zero sovrapposizioni. Un po' come ha fatto AMD negli ultimi due anni, che però è praticamente ripartita da zero e quindi ha potuto agire con maggiore libertà.


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