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Intel taglia il fatturato: colpa di chi si tiene stretto Windows XP

Una domanda di PC desktop business inferiori alle attese e livelli d'inventario più bassi lungo l'intera filiera dei PC hanno indotto Intel, il colosso dei microprocessori, a rivedere le stime di fatturato del primo trimestre fiscale.

L'azienda si attende ora un fatturato di 12,8 miliardi di dollari, con un margine di più o meno 300 milioni di dollari, rispetto alla più ottimistica previsione di 13,7 miliardi, più o meno 500 milioni, espressa a metà gennaio.

Brian Krzanich CEO Intel

Brian Krzanich, CEO di Intel

"Crediamo che il mutamento della domanda e dell'inventario siano legati a un ciclo di aggiornamento da Windows XP inferiore alle attese da parte delle piccole e medie imprese", spiega l'azienda. Il mancanto aggiornamento del parco macchine, legato a doppio filo all'uso di un nuovo sistema operativo, non è però l'unica causa. 

Intel cita tra i problemi anche non meglio precisate sfide macroeconomiche e le condizioni monetarie, in particolare in Europa (cambio tra euro e dollaro ai minimi). L'azienda, al tempo stesso, si è affrettata a puntualizzare che "il business dei datacenter sta rispettando le attese".

Intel Core i3-4130 Intel Core i3-4130

Intel è reduce da un anno fiscale da record, con un fatturato complessivo di 55,9 miliardi di dollari, con un utile netto di 11,7 miliardi e un margine lordo del 63,7%. Numeri in netta crescita sul 2013. Anche il primo trimestre avrebbe dovuto segnare un netto passo avanti, ma la situazione non differirà molto dallo stesso periodo dell'anno fiscale 2014.

L'azienda prevede tuttavia un margine lordo del 60% (più o meno il 2%): il minor numero di PC venduti sarà compensato dai prezzi di vendita medi superiori. I risultati fiscali saranno pubblicati il 14 aprile, ma nel frattempo altre aziende del settore potrebbero annunciare una revisione delle previsioni.