Computer Portatili

Intel Ultrabook, ecco come combattere Apple

Intel ha mostrato al Computex 2011 un nuovo tipo di computer portatile, che secondo l’azienda includerà il meglio di notebook e tablet. Per il produttore di chip si tratta di un nuovo approccio al mercato dell’ultramobilità, e alla minaccia sempre più concreta rappresentata dai tablet, che usano quasi esclusivamente CPU con architettura ARM.

Asus UX21

Intel ha quindi creato un design di riferimento per gli OEM, e lo ha chiamato “Ultrabook”. Asus lo ha già reso concreto con il nuovo UX21, che dovrebbe sbarcare nei negozi nel periodo natalizio.  Si tratta di un computer più sottile e leggero di quelli oggi in commercio, come per esempio il Samsung Serie 9. A differenza di quest’ultimo, però, Intel promette di inserire in questo notebook ultraleggero un processore ad alte prestazioni, almeno in futuro.  

Una piccola rivoluzione, quindi, perché fino ad ora abbiamo dovuto scegliere tra grande portabilità e potenza. Tanto il Samsung Serie 9 come il MacBook Air, infatti, non sono certo dei campioni se si guarda alle prestazioni.

Asus UX21

Tra le specifiche, troviamo un spessore massimo pari a 20 mm, ma il prodotto Asus dovrebbe fermarsi a diciassette, con un peso inferiore al chilogrammo.  Il prezzo di riferimento iniziale è di poco inferiore ai 1000 dollari, ma Intel spera di farlo scendere sotto ai seicento entro un anno o poco più. Per ottenere questo risultato si punta in particolare al design “Hasswell”, che dovrebbe essere disponibile appunto nel 2013.

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Entro la fine del 2012 questi computer portatili di nuova concezione rappresenteranno il 40% del mercato, secondo Tom Kilroy, vicepresidente senior di Intel. “Puntiamo alla reattività: avrete dispositivi sempre disponibili, sempre connessi e più reattivi, simili a quello che si vede oggi con tablet come l’iPad”, ha infatti spiegato il dirigente.

Questa mossa da parte di Intel, e le parole di Killroy, dovrebbero essere la conferma definitiva del fatto che i tablet, almeno in qualche misura, sono una minaccia diretta al mercato dei PC. E quindi al predominio di Intel nel settore dei semiconduttori. Se si guarda al settore mobile infatti i produttori di CPU sono diversi, ma c’è un solo vero dominatore, vale a dire ARM, l’azienda inglese che detiene le licenze e sviluppa l’omonima architettura. Un problema reso ancora più rilevante dal fatto che la stessa Microsoft ha deciso di rendere Windows compatibile con ARM, e tutti si aspettano una mossa simile anche da parte di Apple.