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Intel: Windows 10 e Skylake per dare una scossa al mercato PC

Il primo trimestre 2015 di Intel si è chiuso con un fatturato di 12,8 miliardi di dollari, in linea con quello dello scorso anno ma in calo del 13% rispetto alla chiusura del 2014 (14,7 miliardi). A marzo l'azienda aveva dovuto tagliare stime più ottimistiche (13,7 miliardi) sull'onda di una domanda di PC desktop business inferiore alle attese e un rallentamento nel passaggio dai vecchi PC Windows XP/7 a nuovi sistemi con Windows 8.1.

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Il mercato sembra tuttavia aver preso bene i conti, e le contrattazioni after hours sono in crescita di oltre il 3%. Intel ha messo a segno anche un utile operativo di 2,6 miliardi, mentre l'utile netto è stato di 2 miliardi. In questi risultati finanziari, per la prima volta, Intel ha accorpato i segmenti PC Client Group e Mobile and Communications Group in una nuova entità chiamata Client Computing Group.

Ed è proprio questa nuova divisione a lasciare un po' l'amaro in bocca alla casa di Santa Clara. Il rallentamento delle vendite di PC (certificato da Gartner e IDC) ha portato il fatturato a contrarsi dell'8% rispetto allo scorso, fermandosi a 7,4 miliardi di dollari.

I numeri di Intel dicono che il volume di consegne delle piattaforme PC si è ridotto del 16%, mentre il prezzo medio di vendita è leggermente salito (+2%), rendendo meno pesante il calo. Sul fronte dei notebook c'è stato un incremento delle consegne del 3%, azzerato da un calo altrettanto marcato del prezzo medio di vendita.

Risultati finanziari di Intel
  Q1 2015 Q4 2014 Q1 2014
Fatturato 12,8 miliardi 14,7 miliardi 12,8 miliardi
Utile operativo 2,6 miliardi 4,5 miliardi 2,5 miliardi
Utile netto 2 miliardi 3,7 miliardi 1,9 miliardi
Margine lordo 60,5% 65,4% 59,6%
Fatturato Client Computing Group  7,4 miliardi -16% -8%
Fatturato Data Center Group  3,7 miliardi -10% +19%
Fatturato Internet of Things  533 milioni -10% +11%
Fatturato Software and Services  534 milioni -4% -3%
Fatturato All Other  615 milioni 0% +13%

Per quanto riguarda i tablet Intel ha visto crescere i volumi del 45% rispetto a un anno fa, ma come noto questo andamento è legato a forti sussidi ai produttori di dispositivi, e questo ha un impatto non da poco sui conti (nel 2014 Intel ha investito qualcosa come 4,2 miliardi di dollari in tale pratica).

Totalmente diverso l'andamento del Data Center Group, che ha visto il fatturato crescere del 19% a quota 3,7 miliardi. Intel ha incrementato i volumi del 15% e il prezzo medio è salito del 5% rispetto all'anno passato. Per quanto riguarda le altre divisioni troviamo il buon andamento dell'Internet of Things group, con un fatturato in crescita dell'11% a 533 milioni di dollari.

La divisione Software and Services ha fatto segnare un fatturato di 534 milioni, in calo del 3%. Infine il segmento "All Other", che include la memoria NAND Flash, i SoC per i wearable, altre piattaforme emergenti e le spese corporate, Intel ha visto crescere il fatturato del 13% a 615 milioni di dollari.

Intel Pentium G3258 Intel Pentium G3258
Intel Core i5-4670K Intel Core i5-4670K

Intel ripone maggiore fiducia nel secondo trimestre, con l'arrivo sul mercato dei nuovi chip Atom per il settore mobile. Per questo l'azienda pronostica un fatturato di 13,2 miliardi (con margine di errore di più o meno 500 milioni di dollari) e un margine lordo del 62%. Per l'intero anno Intel si aspetta un fatturato in linea con quello dell'anno passato.

"Ci aspettiamo che il mercato PC rimanga un ambiente difficile", ha dichiarato in una conference call con gli analisti l'amministratore delegato Brian Krzanich. Il CEO ha però anche affermato di essere ottimista per il futuro e guarda a questa estate, con l'arrivo della nuova piattaforma Skylake e di Windows 10, come a un'opportunità per veder crescere nuovamente la domanda di chip Intel.