CPU

Intel XeSS: tra le novità dell’Architecture Day 2021 c’è anche il rivale del DLSS

All’Intel Architecture Day 2021, Raja Koduri e alcuni dei principali progettisti di Intel hanno fornito dettagli su due nuove architetture core x86, sulla prima architettura ibrida ad alte prestazioni di Intel, nome in codice “Alder Lake”, e su “Sapphire Rapids”, il processore Intel Xeon Scalable di nuova generazione per i data center, oltre che su nuove IPU (Infrastructure Processing Unit) e nuove architetture grafiche, comprese le microarchitetture Xe HPG e Xe HPC, oltre ai SoC Alchemist e Ponte Vecchio.

Queste nuove architetture saranno alla base di prodotti ad alte prestazioni di prossima introduzione e pongono le basi per una nuova era di innovazioni di Intel mirate a rispondere alla crescente esigenza a livello globale di maggiore potenza di calcolo: a tal proposito, Raja Koduri ha parlato dell’importanza degli avanzamenti nelle architetture che punta proprio a soddisfare questa domanda.

Intel Xe nuove architetture

La nuova microarchitettura Intel Efficient-core, precedentemente nota con il nome in codice “Gracemont Cove” è progettata per migliorare l’efficienza del throughput e garantire prestazioni multithread scalabili per il multitasking moderno. La microarchitettura e una progettazione mirata consentono a Efficient-core di funzionare a bassa tensione, in modo ridurre il consumo energetico complessivo, creando al contempo il margine di potenza necessario per operare a frequenze più elevate: in questo modo Efficient-core è in grado di aumentare le prestazioni nel caso in cui vi siano carichi di lavoro più impegnativi.

Per quanto riguarda invece Performance-core, precedentemente nota con il nome in codice “Golden Cove”, è progettata per dare priorità alla velocità e per ridurre ulteriormente la latenza aumentando le prestazioni delle applicazioni a thread singolo. I carichi di lavoro sono sostenuti da codici sempre più complessi e richiedono maggiori capacità di esecuzione. Questa nuova microarchitettura offre dunque un significativo aumento delle prestazioni per tutti gli usi e un migliore supporto per applicazioni sostenute da codice di grandi dimensioni.

Passiamo invece alla componente grafica: Xe HPG è una nuova microarchitettura grafica dedicata, progettata appositamente per adattarsi a prestazioni più elevate per i carichi di lavoro di gaming e creazione di contenuti multimediali. Questa microarchitettura si trova alla base della famiglia dei SoC (System on Chip) Alchemist, e i primi prodotti correlati dovrebbero arrivare sul mercato nel primo trimestre del 2022 con il marchio Intel Arc. Xe HPG presenta inoltre un nuovo Xe-core, incentrato sul calcolo, programmabile e scalabile.

C’è poi Intel XeSS (Xe Super Sampling), che sfrutta l’accelerazione XMX AI integrata di Alchemist per offrire una nuova tecnologia di upscaling che consente di ottenere immagini ad alta fedeltà, pur riducendo il carico sulla GPU. Questa tecnologia utilizza il deep learning per sintetizzare immagini che si avvicinano alla qualità del rendering nativo ad alta risoluzione, facendo in modo che i giochi che sarebbero riproducibili solo con impostazioni di qualità inferiore (o risoluzioni inferiori), possano funzionare senza problemi con impostazioni e risoluzioni di qualità superiore. Le caratteristiche principali sono le seguenti:

  • Ricostruzione dei dettagli dei subpixel dai pixel adiacenti, nonché dai fotogrammi precedenti con compensazione del movimento: questa ricostruzione viene eseguita da una rete neurale addestrata appositamente in modo offrire prestazioni elevate e ottima qualità visiva, con un aumento delle prestazioni fino al 50%
  • Supercampionamento basato su intelligenza artificiale su un ampio set di hardware, incluse le schede grafiche integrate, sfruttando il set di istruzioni DP4a
  • Diversi sviluppatori di giochi sono impegnati su XeSS, e l’SDK per la versione XMX iniziale sarà disponibile per gli ISV questo mese, con la versione DP4a disponibile entro la fine del 2021.

XeSS è quindi la risposta di Intel al DLSS di Nvidia e al FidelityFX Super Resolution di AMD. La tecnologia del colosso di Santa Clara funzionerà anche sulle GPU di altri produttori, anche se le prestazioni saranno peggiori dato che sarà usata l’istruzione DP4a anziché XMX. Entro la fine del mese Intel renderà disponibile agli sviluppatori l’SDK in versione XMX, così che possano iniziare a lavorare con l’algoritmo, implementarlo nei propri titoli e trarne il massimo quando le schede saranno rilasciate. La versione con DP4a sarà invece disponibile entro l’anno.