Software

Italia più vicina a LibreOffice e The Document Foundation

Il peso dell'Italia in LibreOffice aumenta. Solo poco settimane fa Italo Vignoli, uno dei responsabili di The Document Foundation, ci aveva confidato in un'intervista esclusiva (Passato, presente e futuro di LibreOffice, con un ostacolo: Microsoft) che l'impatto del nostro paese nello sviluppo e nella promozione della suite era insufficiente. La buona notizia è che The Document Foundation, con decorrenza dal primo ottobre, ha approvato la richiesta di un folto gruppo di membri italiani, che portano la presenza del nostro paese in linea con l'importanza del progetto e con il numero delle migrazioni a LibreOffice.

I nuovi membri sono, in ordine alfabetico: Giordano Alborghetti, sindacalista e moderatore della Community LibreItalia; Tommaso Bartalena, radiologo con una forte propensione per la Quality Assurance; Matteo Casalin, sviluppatore; Andrea Castellani, membro del Progetto LibreUmbria, formatore e buon tecnico; Osvaldo Gervasi, membro del Progetto LibreUmbria e Professore all'Università di Perugia; Diego Maniacco, SIAG e LUG di Bolzano, focalizzato sulla documentazione; Stefano Paggetti, responsabile del Progetto LibreUmbria; Alfredo Parisi, membro del Progetto LibreUmbria, e "matricola" – per questioni di età – del gruppo; Paolo Pelloni, esperto di public speaking di livello internazionale, utente professionale di Impress, attivo nel progetto localizzazione; Gabriele Ponzo, formatore, attivo nella mailing list utenti e nella Community LibreItalia; e Andrea Mario Trentini, Professore all'Università di Milano, organizzatore della LibreOffice Conference e punto di riferimento per il software libero a Milano.

Gli 11 nuovi membri si aggiungono a Italo Vignoli, fondatore e membro del Board of Director di The Document Foundation, attivo a livello internazionale nell'area del marketing e delle relazioni con i media; Valter Mura, team leader del progetto di localizzazione in italiano; e Andrea Pescetti, responsabile della manutenzione del dizionario italiano.

Lo status di membro viene riconosciuto da The Document Foundation sulla base dell'impegno nei confronti del progetto, in tutte le aree, dallo sviluppo del codice fino al marketing, e viene regolato dallo statuto della fondazione. Per diventare membro, avendone il diritto, è sufficiente compilare – dopo aver letto lo statuto e averne tacitamente condiviso i contenuti – il modulo che si trova sul sito a questo indirizzo.