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Jailbreak di Windows RT per tutti grazie a un file batch

Il jailbreak di Windows RT diventa alla portata di tutti grazie a uno strumento che sfrutta un problema del sistema operativo Microsoft e automatizza il procedimento scoperto dal ricercatore Clrokr. Nei giorni scorsi è infatti emerso che sfruttando un bug si possono far girare su Windows RT applicazioni desktop che non risiedono sul Windows Store, le cosiddette app non firmate.

Al momento è possibile avviare in tale modalità solo Office RT, integrato nel sistema operativo, e altri programmi preinstallati come il browser, mentre tutte le altre applicazioni, scaricabili rigorosamente dal negozio virtuale di Microsoft, devono essere realizzate con interfaccia Modern UI.

La casa di Redmond aveva risposto che non si trattava di una vulnerabilità di sicurezza, e che se ne sarebbe occupata eventualmente in futuro. In una nota chiariva che il meccanismo descritto non era a portata dell'utente comune e applaudiva all'ingegnosità di coloro che avevano lavorato sul problema e il duro lavoro fatto per documentarlo.

Andando quindi contro ogni previsione (anche la nostra), sul forum di XDA Developers è apparso quasi in tempo zero un tool che rende più accessibile l'uso di questa falla. L'utente netham45 ha pubblicato infatti quello che è un semplice file batch che si occupa di andare a modificare un'impostazione nel kernel, la quale stabilisce quali applicazioni possono funzionare e quali no, e con che tipo di restrizioni.

Non bisogna tuttavia dimenticare che l'exploit è limitato, tanto che molti lo chiamano "jailbreak tethered". L'impostazione deve infatti essere modificata ogni volta che avviate il computer, in quanto il cambiamento avviene nella RAM e inoltre ci si scontra con le restrizioni imposte dal Secure Boot.

In sintesi, si tratta di uno strumento più user-friendly che potrebbe dare vita a una comunità di sviluppatori di software homebrew, con applicazioni desktop compilate per la piattaforma ARM e che girano su Windows RT senza dover passare dallo Store di Microsoft. Oggi non si tratta di un gravissimo problema per la casa di Redmond, ma in futuro potrebbe assumere connotati più fastidiosi.

Secondo l'autore dello strumento, Microsoft potrebbe incontrare qualche problema nell'applicare una patch per risolvere questo bug. "Possono patchare tramite Windows Update, ma poiché abbiamo la possibilità di reinstallare dalle partizioni di ripristino possiamo tornare indietro rispetto a ogni aggiornamento che distribuiranno".