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Kingston DC1000M, i nuovi SSD NVMe per datacenter

Kingston ha annunciato il suo ultimo SSD destinato ai datacenter ad alta velocità. Il nuovo DC1000M è un SSD NVMe SSD da 2,5″ U.2 NVMe.

L’anno scorso, Kingston aveva già presentato gli SSD DC500M, DC500R e DC450R per il mercato SATA, ma avevano poche proposte per il mercato NVMe. Nel 2017 Kingston aveva collaborato con Liqid per la fornitura di schede d’espansione multi-controller NVMe, ma il DC1000M rappresenta il primo SSD di questa tipologia di Kingston per questo segmento di mercato mainstream dei datacenter U.2.

Gli SSD NVMe U.2 Kingston DC1000M sono caratterizzati da elevate capacità, la soluzione offre un’interfaccia PCIe NVMe Gen 3.0 x4 con un throughput elevati e basse latenze. La soluzione è progettata per offrire fino a 540K IOPS in termini di prestazioni in lettura casuale e 3GB/s in termini di throughput. Il formato universale U.2 (2,5”, 15 mm), è supportato universalmente da tutti i server di ultima generazione e dagli array di storage che utilizzano backplane PCIe e U.2. La soluzione integra anche funzionalità di classe enterprise, come la protezione dei percorsi dati end-to-end e le funzionalità di protezione contro le interruzioni di alimentazione (PLP).

Questi drive sono specializzati per tutti quei carichi di lavoro tipici data center, tra cui virtualizzazione, servizi cloud ad alte prestazioni, caching per web hosting,trasporto e cattura di supporti ad alta risoluzione, e i carichi di lavoro classici come ERP, CRM, GL, OLAP, OLTP, ERM, BI e EDW.

Tornando al controller del DC1000M, questo SSD utilizza un Silicon Motion’s SM2270, il primo con design a 16 canali progettato da Silicon Motion. La struttura interna di questa soluzione è abbastanza complessa: ci sono due controller a 8 canali che lavorano insieme dietro a un-front end che supporta il PCIe 3.0 x8, nonostante il connettore U.2 del DC1000M utilizzi una connessione x4.

Ciò significa che il controller SM2270 è equipaggiato con tre coppie di CPU ARM Cortex R5. Una si occupa della connessione al front-end che, a sua volta, gestisce il protocollo NVMe, mentre le altre due si occupano delle connessioni back-end per la gestione NAND dei livelli inferiori. Ognuno dei due controller nel back-end possiede un proprio controller DRAM a 32 bit. Infine, il controller SM2270 è dotato dello stesso encoder LDPC di terza generazione che possiamo trovare nei controller PCIe 4.0 di prossima generazione, migliori del SM2262 utilizzato nelle soluzioni attuali.

Le memorie flash utilizzate sono delle Kioxia TLC 3D BiCS3 a 64 layer (prodotte da Toshiba), possiamo aspettarci di conseguenza delle prestazioni e un’efficienza energetica leggermente minore rispetto alle memorie NAND a 96 layer. I tagli di memoria vanno da 960 GB fino a 7,68 TB. Il drive possiede una resistenza di 1 DWPD (Drive Writes Per Day), un valore basso se confrontato al loro precedente modello DC500M valutato a 1,3, ma sicuramente più elevato dei modelli R sempre prodotti da Kingston e progettati per carichi di lettura.

Le prestazioni di scrittura sequenziale possono sembrare lente per un drive con controller a 16 canali, ma la velocità di scrittura casuale è sicuramente competitiva per il segmento di mercato 1 DWPD. Il consumo energetico è poi abbastanza basso, con prestazioni di lettura tipiche nel range 5-6W e un assorbimento massimo di potenza che varia da circa 10W fino a 18W a seconda della capacità, che sono tutti valori leggermente superiori a quelle che si vedono di solito sui drive U.2 che utilizzano controller a 8 canali.

Al momento i nuovi SSD di Kingston sono disponibili presso i distributori del settore, ma il modello da 7,68 TB arriverà in un secondo momento.

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