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Kirin 960, per Huawei meglio di Apple, Qualcomm e Samsung

A shangai Huawei ha fatto esordire il Kirin 960, il rappresentante top gamma dei suoi SoC di nuova generazione. Diversi i motivi di interesse. Il processore anzitutto vede affiancati ai quattro core ARM Cortex A53 da 1,8 GHz, quattro nuovi ARM Cortex A73 da 2,4 GHz, entrambi realizzati da TMSC con processo produttivo FinFET a 16 nanometri, mentre la GPU è la ARM Mali G71 MP8 promette prestazioni superiori del 180% rispetto alla passata generazione T880, avvicinandosi dunque alla potenza di calcolo offerta dall'Apple A10. La GPU in particolare è la soluzione più interessante. Tanto per capirci ad esempio Samsung la adotterà solo il prossimo anno, sul futuro Galaxy S8.

kirin presser 2

Huawei ha anche condotto una serie di test, la cui affidabilità ovviamente è tutta da verificare essendo di parte, ma che al momento costituiscono gli unici riferimenti prestazionali. Dunque, per quanto riguarda l'utilizzo reale, Huawei ha mostrato un prototipo di smartphone equipaggiato col Kirin 960, messo a confronto con Apple iPhone 7 Plus e Samsung Galaxy S7. Ebbene, delle 14 app più diffuse in Cina, 13 si avviavano più velocemente sul prototipo che sugli altri due dispositivi.

Per quanto riguarda i benchmark sintetici invece, l'Apple A10 sembrerebbe ancora in testa in modalità single core, mentre in quella multi core il Kirin 960 stacca tutti, compresi il Samsung Exynos 8890 e il Qualcomm Snapdragon 821 (adottato ad esempio dai recentissimi Pixel e Pixel XL).

Prestazioni al top infine anche per il controller di memoria LPDDR4-1800 e lo storage UFS 2.1. Il SoC inoltre integra un modem 4G LTE di Cat. 12 per il download e 13 per l'upload, capace dunque di raggiungere in teoria velocità di picco pari a 600 Mbps nel primo caso e 150 Mbps nel secondo. Il supporto alle reti CDMA schiude poi al SoC nuovi mercati, come ad esempio gli Stati Uniti.

Huawei Kirin 960 1

Il nuovo Image Signal Processor inoltre secondo Huawei sarebbe in grado di elaborare immagini con un livello di dettaglio simile a quello visibile dall'occhio umano.  Il produttore cinese poi continua a lavorare i consumi ed ha annunciato di aver ulteriormente ridotto i consumi del sensor hub, grazie al co-processore i6. Il risultato è la possibilità di giocare per 1,2 giorni a Pokémon GO senza dover ricaricare.

Huawei non ha annunciato alcun nuovo smartphone assieme al SoC ma è molto probabile che esso costituirà il cuore del prossimo Huawei Mate P9, che dovrebbe essere annunciato il prossimo 3 novembre a Monaco, in Germania.