Software

La Commissione Europea tiene in vita Symbian

La Commissione Europea sostiene la Fondazione Symbian con un investimento di 22 milioni di euro, provenienti da fondi sia pubblici sia privati. Nasce anche il consorzio SYMBEOSE, acronimo che sta a indicare Symbian, The Embedded Operating System  For Europe.

Nokia N8

Curiosamente non si citano i membri del consorzio, di cui fanno parte “alcune delle principali aziende europee”. L’obiettivo è mantenere sul territorio europeo almeno una parte del settore del software per smartphone, e probabilmente evitare situazioni di dipendenza esterna come nel caso del GPS.

Per Symbian questo investimento permetterà lo sviluppo ulteriore del sistema operativo. Ci si concentrerà sulla creazione e perfezionamento di nuove caratteristiche, cloud computing e dispositivi.

Sembra insomma che il futuro di questo sistema operativo potrebbe essere più interessante di quello che si credeva solo qualche settimana fa. Ci sono stati diversi eventi che hanno portato alcuni a pensare che il sistema operativo fosse spacciato, ma forse si è voluto celebrare un funerale con troppo anticipo.

Prima Nokia ha deciso di usare MeeGo per i terminali di fascia alta, pur scegliendo Nokia per prodotti di riferimento come il recente N8 (Nokia N8, con fotocamera da 12 Mpx, HDMI e Symbian 3). Di fronte ad una concorrenza sempre più agguerrita poi la Fondazione ha preferito rendere Symbian open-source (Symbian è diventato open source, Nokia si allontana); una mossa che da una parte valorizzava il sistema operativo, ma dall’altra faceva pensare che l’azienda finlandese si stesse liberando di uno scomodo peso.

Il mese scorso infine sono state annunciate pesanti riduzioni del personale per la fondazione, e un cambio ai vertici. Allo stesso tempo Nokia ha affermato di sostenere Symbian (Symbian cerca la svolta, Nokia vola in Borsa). Alcuni tuttavia ne dubitavano, e forse a ragione.

Se la stessa Commissione Europea ha deciso d’intervenire è per almeno due ragioni. La prima è che c’è un reale interesse nel creare un polo europeo per lo sviluppo software. La seconda è che non si ritiene che i soli investimenti di Nokia siano sufficienti a traghettare Symbian nell’epoca moderna.

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