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Lenovo Yoga Book C930, le nostre impressioni da IFA 2018

Yoga Book C930 è stato il grande protagonista dell'evento Lenovo tenutosi nella serata di ieri a margine di IFA 2018. L'azienda cinese ha realizzato una naturale evoluzione del modello immesso sul mercato due anni fa, con il quale aveva in qualche modo cercato di innovare il concetto stesso di ultrabook. In questa nuova versione la logica è stata quella di cercare di migliorare i punti deboli del progetto originario.

Abbiamo avuto modo di toccare con mano Yoga Book C930 direttamente a Berlino. Appena lo si prende tra le mani, la prima impressione è di un'estrema qualità costruttiva. Pesa appena 775 grammi (790 versione LTE) e, una volta aperto, lo spessore è di 4 mm. Un vero campione di portabilità insomma, un aspetto che potrebbe rappresentare un asso nella manica in ottica commerciale, considerando come sia un dispositivo pensato per essere portato con sé nella quotidianità.

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La finitura opaca della scocca sembra trattenere un pò le impronte, esattamente come il modello di due anni fa. La cerniera, che consente di ribaltare i due display, è realizzata con la solita cura a cui ci ha abituati Lenovo nella gamma Yoga. A un primo impatto sembra estremamente solida, oltre a fornire diverse modalità di utilizzo. In tal senso, a beneficiarne è soprattutto l'utilizzo della Precision Pen, la stilo bluetooth che supporta 4.096 livelli di pressione.

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Grande curiosità attorno al pannello da 10,8 pollici Full-HD realizzato con tecnologia e-ink, che funge da tastiera virtuale. Lenovo ha lavorato per migliorare nettamente il feedback aptico della vibrazione, e la prima sensazione è quella di avere a disposizione dei pulsanti che restituiscono un'esperienza di utilizzo molto più vicina a quelli fisici rispetto a quanto avvenuto con la prima versione dello Yoga Book. Un ambito che andrà comunque valutato in maniera approfondita nell'utilizzo quotidiano.

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Da un punto di vista software a bordo c'è Windows 10, per cui per questa generazione non c'è una versione Android (almeno per il momento). Sotto la scocca Lenovo ha integrato i processori Intel Core Y di settima generazione, per cui questo Yoga Book C930 ha un sistema di dissipazione completamente passivo. Nessuna ventola di raffreddamento insomma, una scelta che certamente ne aumenta il comfort di utilizzo ma che andrà valutata nell'ottica delle prestazioni.

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Accanto agli Intel Core Y di settima generazione troviamo 4 GB di RAM e 256 GB di storage espandibile. Lenovo parla di un'autonomia fino a 8,6 ore, grazie a una batteria integrata da 4.650 mAh. Inoltre, Yoga Book C930 arriverà sul mercato con in versione Wi-Fi e LTE, per andare incontro alle esigenze specifiche dei vari target di utenza. 

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Per acquistarlo, si partirà da 999 euro. Cifre decisamente più elevate rispetto allo Yoga Book di prima generazione (499 euro Android, 599 euro Windows), ma che confermano come questa versione C930 sia stata pensata per un utilizzo molto più vicino a quello di un ultrabook. Insomma, le prime impressioni sono assolutamente positive, attendiamo di poter esprimere un giudizio definitivo nella nostra recensione.


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