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Linux sui PC desktop è un fallimento, ma di chi è la colpa?

È nata una nuova discussione nel mondo Linux, incentrata sul perché il sistema operativo open source abbia sostanzialmente fallito in ambito desktop, almeno fino a oggi. Stavolta è stato Miguel de Icaza a scagliare la prima pietra, affermando che "il problema di Linux su PC desktop è radicato nella cultura da sviluppatore su cui è nato".

Il creatore di GNOME ha scritto un lungo post sull'argomento, che ha scatenato un'accesa discussione su Google+. Alan Cox (imprenditore e sviluppatore Intel) per esempio accusa Icaza di ipocrisia quando parla della confusione tra le varie distribuzioni nel decidere quali siano gli elementi importanti. "Mi ha fatto ridere. C'era KDE e poi è arrivato Miguel a creare la confusione di cui si lamenta", scrive infatti Cox, sottolineando come il problema della compatibilità è proprio di GNOME, non di Linux.

Si bisticcia sulle colpe nel mondo Linux!

Icaza tira in ballo anche lo stesso Linus Torvalds, come il primo artefice dei problemi citati. È stato il creatore di Linux che "rifiutò la compatibilità con i binari per i driver".  Una provocazione a cui Torvalds ha risposto nella discussione citata.

"È comico che quelli di GNOME accusino me (grassetto di Torvalds) di aver fondato l'atteggiamento che sta creando loro problemi", scrive infatti Torvalds su G+. Linux si fonda sul fatto che esistono necessità diverse, e per questo non forza gli utenti e gli sviluppatori in alcun modo. Secondo Torvalds invece nel mondo GNOME regna un atteggiamento da saccentoni pedanti, pronti a forzare le proprie scelte e accusare gli altri di essere contro il progresso.

Icaza da parte sua difende GNOME, e ricorda di esserne fuori da circa cinque anni. Si prende la piena responsabilità del post che ha scritto, per poi ricordare che nel mondo Linux la personalità di Torvalds ha influenzato negativamente molte persone, che alimentano lo stereotipo dei linari antipatici.

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Di certo le lunghe discussioni nel mondo Linux non sono mai mancate, come ben sa chiunque abbia frequentato anche per poco i forum specifici. Se verbosità e preparazione non sono mai mancate però, gli amanti del pinguino ancora non riescono a mettersi d'accordo su questioni anche basilari.

Resta il fatto che in poco più di 20 anni Linux non è diventato una piattaforma desktop di successo come alcuni speravano, e ormai qualcuno è pronto a parlare di fallimento. La risposta però continua a sfuggire, e la domanda genera altre domande, parole che s'inseguono in un turbine senza uscita: perché Linux non ha sfondato?

Uno dei grandi quesiti della vita, da mettere sulla mensola accanto a "perché siamo qui?, da dove veniamo" e a "qual è la domanda se la risposta è 42?". Domande fondamentali che potrebbero cambiare per sempre la nostra esistenza, ma tutto sommato possiamo sopravvivere senza problemi. Almeno alcuni di noi.