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L’obiettivo di AMD: APU 25 volte più efficienti entro il 2020

AMD vuole migliorare l'efficienza delle proprie APU di venticinque volte entro il 2020. Ad annunciarlo Mark Papermaster, Chief Technology Officer dell'azienda statunitense, durante la conferenza China International Software and Service Fair (CISIS) di Dalian, in Cina.

I miglioramenti sul fronte dell'efficienza energetica compiuti da AMD in sei anni – Clicca per ingrandire

L'operazione "25×20" è ambiziosa, perché l'azienda tra il 2008 e il 2014 è riuscita a migliorare l'efficienza energetica dei propri prodotti di poco più di 10 volte. Non certo poco, ma secondo AMD si può fare molto di più. Nel mondo, tre miliardi di personal computer assorbono più dell'1% di tutta l'energia consumata e 30 milioni di server usano un ulteriore 1,5% di elettricità per un costo annuale da 14 a 18 miliardi di dollari.

L'obiettivo di AMD: fare molto meglio del passato – Clicca per ingrandire

Numeri destinati a crescere vertiginosamente nei prossimi sei anni, con 26 miliardi di dispositivi connessi e 35 zettabyte di dati nell'universo digitale. Da capogiro. Per questo come ricorda Papermaster è imperativo un "focus sull'efficienza energetica", a meno di trovare tutta l'energia che serve a basso costo e soprattutto a impatto zero. Improbabile, le rinnovabili hanno ancora moltra strada da fare. Per questo è l'hardware a dover fare uno scatto in avanti.

Secondo la Legge di Moore, il numero di transistor che è possibile inserire all'interno di una determinata area è destinato a raddoppiare all'incirca ogni 2 anni, e la ricerca di Jonathan Koomey dimostra che, storicamente, i miglioramenti apportati all'efficienza energetica dei processori hanno ricalcato il percorso di ottimizzazione tracciato dalla Legge di Moore.

Tracciare i consumi in tempo reale e tanto altro nel futuro di AMD – Clicca per ingrandire

Attraverso una gestione intelligente dei consumi energetici e l'attenzione ai consumi in scenari tipici d'uso, AMD prevede che i miglioramenti ottenuti nell'efficienza energetica possano superare almeno del 70% il trend definito dalla Legge di Moore tra il 2014 e il 2020. Al centro di tutto c'è l'Heterogeneous System Architecture (HSA), che combina i core di calcolo della CPU e della GPU e acceleratori special purpose come i processori di segnali digitali e gli encoder video sullo stesso chip, nella forma di un'APU.

Terminare prima le operazioni e rimane in idle per più tempo, una delle chiavi per migliorare l'efficienza energetica – Clicca per ingrandire

La possibilità di destinare i carichi di lavoro all'unità di elaborazione più indicata per svolgerli permette di contenere i consumi energetici perché le operazioni sono completate più rapidamente, e l'APU torna rapidamente in fase idle. Ed è questo stato quello su cui AMD si concentrerà affinando il controllo dei consumi in tempo reale.

La roadmap per l'efficienza energetica – Clicca per ingrandire

AMD ha effettuato molti investimenti in ricerca negli ultimi anni, frutto dei quali sono alcune tecnologie che saranno implementate nelle APU nei prossimi anni. Alcuni nomi: inter-frame power gating, per-part adaptive voltage e voltage islands. A tutto questo si sommeranno nuove integrazioni dei componenti di sistema e altre tecniche ancora in fase di sviluppo che potrebbero consentire ulteriori perfezionamenti.

AMD si batte contro la storia – Clicca per ingrandire

Kevin Krewell, analista di TIRIAS Research, azienda che ha analizzato "in anteprima" i piani di AMD per il futuro ritiene che quanto c'è in cantiere sia impressionante. "Crediamo che AMD sia in grado di raggiungere il proprio obiettivo, in parte attraverso l'ottimizzazione dei processi produttivi ma soprattutto con la riduzione dei consumi nello stato di idle, l'incremento prestazionale derivante dall'adozione dell'architettura HSA e l'implementazione di un sistema più intelligente per la gestione dei consumi".