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MacBook Air 13″ con CPU Haswell, lo Stachanov degli ultraportatili

Pagina 1: MacBook Air 13″ con CPU Haswell, lo Stachanov degli ultraportatili

Più potenza, stessa forma

Poco cambia al colpo d'occhio, ma racchiuso nel sottile corpo in alluminio c'è la nuova piattaforma Intel Core di quarta generazione (Haswell), in grado di migliorare l'autonomia operativa. Siamo stufi di leggere sui volantini marketing che "la batteria dura un'intera giornata lavorativa", per poi scoprire qualche asterisco che riporta "l'autonomia è misurata con il notebook in standby", o qualcosa del genere. Apple promette numeri reali, e il nuovo Air dovrebbe essere in grado, sulla carta, di battere tutti i concorrenti.

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Prima di vedere come si è comportato nei nostri test, scopriamo le altre novità. La scocca è sempre la stessa, alta 1,7 centimetri nella parte più spessa e 3 millimetri nella parte più sottile, è largo 32,5 cm e profondo 22,7 cm. Pesa 1,35 chilogrammi.

Nel bordo destro c'è il connettore Thunderbolt, una porta USB 3.0 e un lettore di schede SD. In quello opposto troviamo il connettore MagSafe 2, un'altra porta USB 3.0, il jack audio da 3,5 mm e due forellini dietro cui si nascondono i microfoni. Lo schermo è sempre da 13" con risoluzione invariata di 1400×900 pixel e copertura lucida. Sopra alla schermo è incastonato l'obiettivo della webcam HD (720p).

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La tastiera è quella classica, completa, identica a quella degli altri prodotti. La corsa dei tasti è meno di un millimetro, sono morbi ma l'attivazione è precisa, e sono retroilluminati. Anche in questo caso la tastiera è confortevole e, pareri personali a parte, è tra le migliori presenti in commercio. Sotto alla tastiera ritroviamo il classico e ampio touchpad, con finitura leggermente ruvida. Personalmente chi scrive preferisce la finitura lucida, ma escludendo la pura sensazione sotto i polpastrelli, reattività e precisione sono alla pari degli altri prodotti.