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Metro Exodus provato con ray tracing e DLSS

Abbiamo provato Metro Exodus con Nvidia RTX e DLSS per scoprire l'impatto sulle prestazioni delle due tecnologie.

Dopo Battlefield V, che nei giorni scorsi ha guadagnato il supporto al DLSS, ecco il secondo gioco a supportare le tecnologie cardine dell’offerta Nvidia GeForce RTX, Metro Exodus. Il titolo edito da Deep Silver e sviluppato da 4A Games è incidentalmente il primo a supportare al day one le due tecnologie che dovrebbero far spiccare le nuove schede basate su architettura Turing.

Sono passati ormai cinque mesi dal debutto delle RTX e, detta “fuori dai denti”, ci saremmo aspettati qualcosa di più da Nvidia. Allo stesso tempo bisogna dire che la casa di Santa Clara non ha alcuna fretta di portare le due tecnologie su più titoli possibili, in quanto la concorrenza non è tra le più pressanti. Nelle scorse ore abbiamo provato la versione PC di Metro Exodus in modo esteso, mentre se volete un parere sul gioco, potete leggere la recensione già online.

Come Battlefield V, Metro Exodus usa un approccio ibrido al rendering, ossia non siamo di fronte a un motore completamente basato sul ray tracing. Come noto Battlefield applica il ray tracing ai riflessi. Metro Exodus lo usa per l’illuminazione globale dal sole/cielo, modellando come la luce interagisce con varie superfici. Le sorgenti di luce locali non sono invece renderizzate in ray tracing. Come BF V, l’effetto è spesso sottile ma comunque facile da vedere in confronti diretti. Certo, nulla che intacchi davvero il gameplay, ma anche le piccole sfumature concorrono a migliorare l’immersione nell’ambiente.

Per quanto riguarda il DLSS, nell’articolo su BF V parlavamo di una sfocatura, una mancanza di nitidezza, cosa che confermiamo anche in Metro, molto evidente in Full HD. Nvidia nelle scorse ore si è espressa, ammettendo il problema e assicurando che migliorerà la situazione prossimamente.

Prima di arrivare alle prestazioni, è bene sottolineare che ci sono dei paletti per quanto riguarda il funzionamento del DLSS in Metro. Ufficialmente si può abilitare in 4K con ray tracing abilitato o disabilitato su RTX 2080 Ti, 2080 e 2070. In 1440p invece solo con ray tracing attivo su tutte le RTX e in Full HD solo con ray tracing attivo su RTX 2060 e 2070. Siamo però riusciti a far funzionare il DLSS a 1440p anche con RTX disabilitato su RTX 2060 e 2070, ma anche in Full HD con ray tracing disattivato su RTX 2060 e persino a 1280×720.

Per fare i test (tutti in DX12) non ci siamo affidati da subito al benchmark integrato nel gioco, che inizialmente non funzionava con il DLSS. Abbiamo usato una scena all’aperto, appena fuori la metro dopo la prima parte iniziale, registrando con Fraps il frame rate prodotto da una RTX 2080 Ti in 4K e 2K, mentre per il Full HD ci siamo affidati una RTX 2060.

Usare i risultati del test in-game oppure quelli del benchmark integrato è stato il dubbio che ci ha accompagnato per tutta la prova di Metro Exodus. Già, perché nel gioco gli scenari cambiano molto e a seconda del capitolo che state affrontando, potete vedere delle differenze marcate nel frame rate. Vi facciamo un esempio: il test in 4K Ultra con RTX Ultra e DLSS spento ci ha restituito 36 fps in-game di media. Il benchmark integrato, invece, ci ha dato 31,2 fps. Con una RTX 2060 in Full HD, tutto Off ma con dettagli Ultra, abbiamo registrato 78,5 fps in-game, mentre il test integrato si è fermato a 53,4 fps. Perciò a seconda della modalità di test e dello scenario, i risultati possono cambiare anche profondamente.

Metro Exodus test RTX DLSS
Metro Exodus test RTX DLSS
Metro Exodus test RTX DLSS

Per tagliare la testa al toro abbiamo deciso di pubblicare i risultati con il benchmark integrato, ma il messaggio di fondo è che a seconda dello scenario, un’impostazione di gioco che sembrava fluida può creare qualche problema, con fps minimi e massimi che possono cambiare anche di molto. Per esempio abbiamo visto frame rate tra 17 e 58 fps in un frangente e tra 32 e 65 in un altro. Dai test il DLSS si conferma un ottimo modo per recuperare prestazioni mantenendo una qualità grafica elevata, ma ancora una volta ciò vale per il 4K e il 1440p, come in Battlefield V, mentre non suggeriamo di usarlo in Full HD perché la qualità grafica ne risente – da sinistra a destra: immagine con RTX e DLSS Off, immagine con RTX On e DLSS Off e immagine con RTX On e DLSS On. 

Attendiamo che Nvidia mantenga la parola data e migliori il comportamento del DLSS nel tempo, usando un set di dati più esteso per allenare la rete neurale. Per quanto riguarda le prestazioni, la RTX 2080 Ti dimostra risultati giocabili in 4K Ultra con RTX Ultra e DLSS attivo, ma il risultato del benchmark integrato sconsiglia di giocare senza DLSS attivo. Lo stesso si può dire per la RTX 2060 in Full HD. Abbiamo fatto anche alcune prove con HairWorks e PhysX attivi, ma non abbiamo ravvisato cali prestazionali.

Presto pubblicheremo un’analisi più approfondita con un maggior numero di schede video. Inoltre continueremo la nostra serie in cui vi suggeriremo “Il PC migliore per giocare a Metro Exodus”, dopo i test con schede video e hardware differente. In virtù di quanto visto durante le prove, probabilmente sarà necessario proporre configurazioni all’apparenza un po’ più pompate di quanto sarebbe giusto fare di norma: si tratta però dello scotto da pagare per avere prestazioni ideali in tutti i frangenti e non solo in alcuni punti del gioco.