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Microsoft Surface Pro 3: 12 pollici negli occhi di Apple

Microsoft ha annunciato ufficialmente Surface Pro 3, un prodotto progettato e presentato come un attacco a Apple in piena regola. Surface mini avrebbe potuto presidiare la fascia bassa e per questo era atteso, ma adesso è chiaro che Microsoft vuole arrivare ben oltre, vuole scardinare la supremazia di Apple con un prodotto che ha il compito di far brillare meno MacBook Air e iPad negli occhi dei consumatori.

Panos Panay, Corporate vice president di Microsoft, lo presenta come il sostituto ideale del notebook e del tablet: un unico prodotto leggero e compatto da portare sempre con sé, che può fare le stesse cose dei due sistemi che il 96% delle persone si porta dietro. E i due hanno nome e cognome: Apple MacBook Air e Apple iPad.

Surface Pro 3: sottile

Panay mette l'Air a confronto con Surface Pro 3 sulla bilancia: Surface è più leggero. Aggiunge la nuova tastiera Clear Type per Surface Pro 3: resta più leggero. È un martello il manager di Microsoft, che tira in ballo Apple in continuazione. È evidente che il messaggio che deve passare è contro l'azienda della mela morsicata.

Vediamo quindi quali sono le armi di Microsoft: schermo Clear Type da 12 pollici a 2160 x 1440 pixel (aspect ratio 2:3), con processore Core i7, probabilmente serie Y (ma ci sono anche le versioni con Core i3), spessore di 9,1 millimetri (contro i 10,7 millimetri di Surface 2) e peso di 800 grammi.

Secondo l'entusiasta presentatore la nuova ingegnerizzazione della base e la nuova dotazione consentono un'autonomia del 20% superiore rispetto a quella di Surface Pro 2, e una dissipazione del calore il 30% più efficiente "di qualsiasi ventola in qualsiasi prodotto oggi". Merito della circolazione dell'aria, progettata in modo tale da non far udire rumore e percepire calore in nessun punto. Ovviamente sono tutte informazioni che archiviamo, e che ci riserviamo di verificare quando avremo modo di provare il prodotto.

Uno dei punti di forza di questo tablet è il cavalletto estraibile: una parte del rivestimento posteriore che si apre a libro. Chi ha presente gli attuali Surface penserà che non è una novità. Invece è stato riprogettato, con particolari cerniere e che gli permettono di adottare qualsiasi inclinazione fino a 150 gradi.

La prova della bilancia

L'altro elemento del tutto rivisto è la Type Cover, in diversi colori e più sottile di quelle precedenti. Come sempre si collega al tablet mediante aggancio magnetico, ma ora può contare su uno step aggiuntivo di fissaggio che disegna una piccola piega sulla giuntura. Il risultato è che la tastiera resta fermamente salda al tablet, permettendo di usarlo anche tenendolo appoggiato sulle gambe.

Panay spiega poi che è stata riservata particolare attenzione al touchpad, che è il 68% più ampio del precedente, e ha una frizione ridotta del 78 percento. Supporta lo scrolling con 2 dita e il multitouch.

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Veniamo poi alle applicazioni. Nella dimostrazione si è visto il funzionamento di Photoshop CC ottimizzato per il touch su Surface Pro 3. Le icone sono più grandi del 200% per facilitare l'interazione touch e l'input con la penna sembra fluido e perfetto. Il programma supporta il pinch to zoom, la rotazione con due dita e con un doppio tap sullo schermo si può far tornare dritta una foto.

Panay ha inoltre mostrato il funzionamento della penna, che ha definito una parte importante, con dimensioni e peso di una penna normale e un feedback identico a quello che si ha con la carta: non vediamo l'ora di provarla!

Ultimo dettaglio, ma non meno importante, nelle demo è stato mostrato come il multitasking funzioni senza intoppi, con due applicazioni affiancate e attive contemporaneamente.

La "messa in piega"

Veniamo alle note dolenti: Surface Pro 3 si potrà prenotare online sullo store di Microsoft a partire da domani. La scelta prevede configurazioni dal Core i3 al Core i7, e i prezzi partono da una base minima di 799 dollari (che diventeranno 799 euro dato che Microsoft applica sempre un cambio alla pari). Le vendite ufficiali inizieranno il 20 giugno negli Stati Uniti e Canada, mentre noi insieme ad altri 25 Paesi dovremo attendere agosto.