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MIPS diventerà open source nel 2019

Wave Computing, realtà della Silicon Valley che lo scorso giugno ha acquistato MIPS Tech (ex MIPS Technologies) da Tallwood Venture Capital, dopo lo “spezzatino” di Imagination Technologies con il fondo di private equity Canyon Bridge, si prepara a rendere open source l’ISA (instruction set architecture) MIPS, in modo che si diffonda in più settori, dall’intelligenza artificiale ai datacenter, fino ai dispositivi finali.

L’obiettivo è quello di permettere ad aziende di semiconduttori, sviluppatori e università di adottare e innovare usando MIPS nella progettazione dei SoC di prossima generazione. “Sotto il programma MIPS Open”, si legge in una nota stampa, “i partecipanti avranno pieno accesso alle più recenti versioni dell’ISA MIPS a 32 e 64 bit senza costi – liberi da costi di licenza o royalty. Inoltre, i partecipanti al programma MIPS Open avranno la licenza su centinaia di brevetti che coprono l’ISA MIPS”.

“Avendo passato anni nel movimento della tecnologia open source, posso attestare la fame di soluzioni sviluppate dalla comunità“, ha dichiarato Art Swift, presidente del MIPS IP Business di Wave Computing.

“Finora c’era una mancanza di accesso open source a vere e proprie architetture RISC standard protette da brevetto. La risposta estremamente positiva che abbiamo ricevuto finora dai clienti sulla nostra iniziativa MIPS Open è un’indicazione dell’impatto enorme che riteniamo avrà sul settore. Invitiamo la comunità mondiale a unirsi a noi in questo entusiasmante viaggio e non vediamo l’ora di vedere le numerose innovazioni basate su MIPS che prenderanno corpo”.

Ulteriori dettagli su MIPS Open, tra cui l’ISA scaricabile, i dettagli sulla licenza, il supporto e informazioni su come aderire al programma saranno annunciate nel corso del primo trimestre 2019. Al momento è stata creata una pagina ad hoc sul sito di Wave Computing.

Non è chiaro quale sia il vantaggio (in termini economici) di Wave Computing nel rendere l’ISA open source, ma sembra un passaggio necessario dato che MIPS è sempre meno usata in favore di ARM e RISC-V, quest’ultima adottata da Western Digital, Nvidia e altri per lo sviluppo di controller e altre soluzioni.