Periferiche di Rete

Moby, quando la videocamera di sorveglianza mette le ruote

Chiunque oggi può creare un sistema di videosorveglianza in pochi e semplici passi, e soprattutto con costi limitati. Provate a cercare "IP CAM" su Amazon, troverete dei modelli a partire da circa 20 euro, e a poco più esistono soluzioni in grado di ruotare a 360 gradi e con visione notturna. Certo con un prodotto da pochi euro probabilmente non avrete il software, la comodità e le garanzie di un modello più costoso, ad ogni modo i prezzi sono accessibili, almeno se vi accontentate di una solo videocamera.

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Già perché se la vostra necessità è tenere sotto controllo più zone della casa, dovrete mettere in conto più videocamere, e anche assicurarvi che l’applicazione permetta di gestirle comodamente. È in questa situazione che Moby diventa interessante. Se a colpo d’occhio sembra un giocattolo, non è così, anche se il modo più semplice per descriverla è "immaginate una macchina telecomandata su cui è montata una IP cam, che potrete controllare con lo smartphone".

L’installazione prevede unicamente il collegamento dell’antenna. Dopo aver scaricato l’applicazione basterà seguire le indicazioni a schermo. Le istruzioni incluse nella confezione non sono delle migliori mai realizzate, ma se entrerete nell’ottica che è una IP cam e non qualcosa di diverso, non avrete particolari problemi. A procedura ultimata Moby sarà collegata alla rete Wi-Fi di casa, e tramite l’applicazione su iPhone o Android, sarà raggiungibile anche dall’esterno, tramite rete 3G/4G.

Moby dispone delle funzioni classiche di ogni IP cam, trasmette il video in diretta, ha la visione notturna, l’audio bidirezionale che permette anche di inviare la propria voce, scatta foto e registra video alla massima risoluzione 720p. Anche lo streaming video avviene a risoluzione 720p, ma in modalità 3G/4G potrete passare anche alla modalità VGA per limitare il traffico dati e avere un controllo più diretto. Manca purtroppo un sistema di rilevazione automatica delle presenze.

6Comandarla è semplice, ma non aspettatevi un’altissima precisione. Significa che muoverla avanti e indietro non sarà un problema, mentre per girare dovrete fermarvi, ruotarla, e riprendere la corsa. In realtà è possibile girare mentre si è in marcia, ricordate tuttavia che vedrete gli spostamenti dalla videocamera montata a bordo, e a meno di molta pratica, dovrete andarci cauti se non vorrete sbattere ovunque per la casa. Potrete usare anche gli accelerometri all'interno del telefono per pilotare il rover, ma i comandi digitali sono più precisi. Anche la connettività ha il suo ruolo, poiché dovrete considerare il ritardo causato dal trasferimento dei dati; con una connettività decente (qualche megabyte in up e down) andrà tutto bene, non la consiglio in condizioni di connettività scarsa.

La batteria integrata da 3000 mAh offre un’autonomia di circa 2 ore in uso completo, inteso come movimenti all’interno della casa e streaming video, mentre da ferma e con l’invio del flusso video si arriva a circa 6/8 ore.

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Per ricaricare la batteria avrete due opzioni, in base al modello acquistato: usare un normale caricabatterie da collegare nella parte inferiore del rover, o tramite una basetta che abilita il caricamento a induzione magnetica. In pratica basterà che il rover si trovi sopra questa basetta per avviare la ricarica della batteria.

Non è dotata di un sistema automatico di ricerca della base, come alcune aspirapolveri robotizzate, ma dovrete posizionarla manualmente. Per fortuna nelle opzioni potrete cambiare al volo la velocità dei movimenti; abbassando la velocità di rotazione dei motorini delle ruote gli spostamenti saranno più lenti, e vi permetteranno di raggiungere più precisamente la basa a induzione magnetica. Vi verrà indicato quando la batteria è sotto carica, dovrete solo avere qualche secondo di pazienza poiché l'avviso non è immediato. Insomma, non è il sistema più comodo disponibile, ma basta qualche minuto per acquisire esperienza sufficiente per pilotarla e riportarla alla base abbastanza facilmente.

Moby funziona bene, fa quello che promette, comandarla e semplice e con un unico dispositivo è possibile tenere sotto controllo l’intera casa, a patto che lasciate le porte aperte e che l'appartamento sia su un unico livello. L’opzione con la basetta a induzione per la ricarica della batteria è molto intelligente, poiché permette di estendere l’autonomia della batteria all’infinito. Immaginate di posizionare Moby in una casa delle vacanze, o di essere lontani da casa per una settimana, non avrete problemi di autonomia. Il modello base costa 249 euro, mentre quello con ricarica a induzione magnetica (OnAir), 299 euro.