Il mercato delle schede grafiche sta per affrontare una nuova potenziale tempesta perfetta. Mentre l'industria dei semiconduttori fatica a fronteggiare la carenza globale di memorie DRAM, con aumenti di prezzo che hanno raggiunto il 246% solo nel 2025, un gruppo di modder cinesi ha sviluppato una modifica hardware che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione per i gamer. Secondo quanto riportato da Uniko's Hardware, alcuni tecnici specializzati nella riparazione di GPU sono riusciti a raddoppiare la capacità di memoria delle NVIDIA GeForce RTX 5080, portandola da 16GB a 32GB di GDDR7. Una manovra che, se dovesse diffondersi su larga scala, rischia di attrarre massicciamente gli acquirenti interessati ai carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale, replicando lo scenario già visto con le RTX 5090.
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La modifica viene applicata principalmente su varianti delle RTX 5080 dotate di dissipatori a ventola radiale, quelle progettate specificamente per l'integrazione in workstation e server. La tecnica esatta non è stata resa pubblica dai modder, ma l'ipotesi più accreditata prevede l'aggiunta di otto chip di memoria GDDR7 da 2GB ciascuno sulla PCB della scheda grafica, utilizzando un approccio "clamshell" simile a quello impiegato da NVIDIA su modelli come la RTX Pro 6000 o la RTX 5060 Ti da 16GB. Questo metodo consente di montare chip di memoria su entrambi i lati del circuito stampato, sfruttando al massimo lo spazio disponibile.
L'informazione è emersa attraverso un post su Bilibili dello studio di riparazione GPU "智强显卡工作室", dove un tecnico ha confermato che le RTX 5080 modificate con 32GB sono già una realtà operativa in Cina. Il timing di questa notizia è particolarmente critico: con l'escalation della carenza di memoria GDDR7 prevista fino a tutto il 2026, la disponibilità dei chip necessari per queste modifiche dipenderà principalmente dal recupero di componenti da schede grafiche RTX serie 50 danneggiate che i centri di riparazione hanno a disposizione nei loro laboratori.
Le implicazioni per il mercato sono evidenti e preoccupanti per chi cerca GPU da gaming. Una RTX 5080 modificata con 32GB diventa improvvisamente un'alternativa economicamente vantaggiosa per applicazioni di machine learning e training di modelli AI, offrendo capacità di memoria identiche alla RTX 5090 flagship a un prezzo compreso tra la metà e un terzo, considerando le fluttuazioni attuali dei listini. Le prestazioni computazionali saranno inferiori, con tempi di elaborazione più lunghi dovuti al minore numero di CUDA core e alla minore larghezza di banda di memoria, ma per molti scenari di inferenza questa differenza risulta accettabile a fronte del risparmio economico.
Il rischio concreto è una replica del fenomeno già osservato con le RTX 5090, dove gli acquirenti orientati all'AI hanno svuotato le scorte di magazzino nei primi giorni dal lancio. In Giappone, alcuni rivenditori hanno già dovuto introdurre razionamenti per le GPU con 16GB o più di memoria video, un segnale inequivocabile della pressione che il settore dell'intelligenza artificiale sta esercitando sul mercato consumer. Se questa modifica dovesse guadagnare popolarità, le RTX 5080 potrebbero diventare altrettanto introvabili, lasciando i gamer in attesa di alternative che potrebbero tardare ad arrivare.
La situazione è ulteriormente complicata dalle voci sempre più insistenti riguardo un possibile ritardo della linea RTX 50 Super, la tradizionale revisione di metà generazione che NVIDIA lancia tipicamente per contrastare le proposte della concorrenza. La carenza di DRAM potrebbe costringere l'azienda di Santa Clara a posticipare il lancio della rumoreggiate RTX 5080 Super, che secondo le indiscrezioni dovrebbe arrivare con 24GB di GDDR7. In questo scenario, per i prossimi mesi l'unico modo per ottenere una RTX 5080 con più di 16GB di memoria sarebbe proprio attraverso questa modifica non ufficiale, con tutti i rischi che comporta in termini di garanzia e affidabilità.