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Modificare la GTX 1050 Ti per renderla passiva: Pro e Contro

Pagina 1: Modificare la GTX 1050 Ti per renderla passiva: Pro e Contro

Tre anni fa pubblicavamo un articolo in cui mostravamo come rendere passiva una GTX 750 Ti, ossia come farla funzionare con un dissipatore senza ventola. Il risultato fu un successo e così abbiamo deciso di replicare quell'esperimento con la nuova GTX 1050. La GTX 750 Ti era una scheda con un TDP di 60 watt, mentre le nuove GTX 1050 hanno un TDP di 75 watt. Per questo articolo abbiamo recuperato la GTX 750 Ti modificata, al fine di confrontarla alla nuova scheda. Abbiamo anche aggiunto una GTX 650, sempre raffreddata passivamente.

Fondamentalmente quella che vedrete è una battaglia di architetture: Kepler vs. Maxwell vs. Pascal. Sarà interessante vedere come ogni generazione farà fronte alle limitazioni del sistema di raffreddamento passivo e misurare i progressi compiuti dall'hardware negli ultimi tre anni.

GTX 1050 o GTX 1050 Ti?

Anche se Nvidia assegna un TDP di 75 watt alla GeForce GTX 1050 e alla GTX 1050 Ti, potreste immaginare che la prima sia più indicata per il raffreddamento passivo. Il vantaggio prestazionale della GTX 1050 Ti, aiutata in parte dal doppio della memoria a bordo, ci ha però indotto a scegliere il modello più potente. 2 GB di memoria massimi non sono sufficienti oggigiorno.

Front

La cavia del nostro esperimento è una MSI GTX 1050 Ti OC. Non ha il connettore di alimentazione ausiliario e presenta alcuni fori di montaggio extra di cui parleremo a breve. Usando un power target dell'80%, l'hardware non supera mai una media di 52 W, e spesso necessita di una potenza decisamente inferiore. Se siete veramente preoccupati per il calore potete ridurre ulteriormente il power target, al 60%. Il calo prestazionale imposto dal tetto più conservativo non è così grande come suggerisce la percentuale.

Power Target Metro Last Light, 1080p FurMark Full-Screen
100% 66W 70W
90% 59W 62W
80% 52W 54W
70% 45W 47W
60% 39W 41W
50% 34W 36W

Ricapitando

  • Una GTX 1050 con 2GB non è propriamente adeguata ai carichi futuri.
  • La richiesta energetica della scheda può essere facilmente controllata agendo sul power target.
  • Una GTX 1050 Ti è l'ideale per questo esperimento, e non richiede overclock.

Installare un dissipatore di terze parti

PCA Front
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PCA Back
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Torniamo ai fori di montaggio citati in precedenza. Se avete letto il nostro articolo sulla GTX 750 Ti, sapete che abbiamo dovuto modificare la distanza tra le viti di alcuni millimetri al fine di trovare un dispositivo di raffreddamento compatibile. Oggi ci troviamo nella stessa situazione, perché il dissipatore originale della 1050 Ti ha una griglia di fori simile che misura 48 millimetri. Trovare un dissipatore di terze parti con quella misura probabilmente è impossibile…

Dimensions
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Ma aspettate! La scheda di MSI ci offre un'opportunità unica, in quanto mette a disposizione una griglia di quattro fori non inutilizzati che misurano 58 mm. Questa disposizione si rivela estremamente utile, in quanto praticamente qualsiasi dissipatore è conforme. Di conseguenza, abbiamo usato un Arctic Accelero III. Se volete replicare i nostri risultati usando un'altra soluzione di raffreddamento, dovete tenere a mente che ci dovrebbe esserci almeno 15 millimetri di spazio tra la parte inferiore del radiatore e le alette per evitare il contatto tra componenti come induttori e condensatori.

Heatsink
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L'immagine sotto è notevole perché mostra come metà del dissipatore sbordi fuori dalla scheda MSI. Questa configurazione consente un flusso d'aria ottimale attraverso il processo della convezione. È anche uno dei motivi per cui le schede raffreddate passivamente non dovrebbero essere installate in verticale; dopotutto, l'aria calda sale. Una scheda grafica rivolta verso l'alto e verso il basso porterebbe l'aria a rimanere in contatto più a lungo con le alette, creando inefficienza.

Card 01
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La corta scheda di MSI e il lungo dissipatore creano un bel quadretto. Tutto ciò che resta è l'installazione.

Card 02
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Ricapitolando

  • La distanza di 48 mm tra i fori delle viti presentano un problema quando si tratta di compatibilità con i dissipatori aftermarket.
  • Ci sono diverse schede con fori delle viti inutilizzati distanziati di 58 mm. La scheda in nostro possesso è tra quelle.
  • Più lungo è il dissipatore, più sporgerà dal PCB della scheda, aumentando il flusso d'aria e l'efficienza del raffreddamento.