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MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q, grafica al top in 1,7 cm

MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q

 

L'MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q è fra i primi notebook in commercio con tecnologia Max-Q di Nvidia. È sottile e leggero, ma permette di giocare ad alto livello. Non mancano i compromessi, ma non sono sulla grafica.

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L'MSI GS63VR Stealth Pro è uno dei primi notebook in circolazione con linea ultrasottile e grafica GeForce GTX 1070, un abbinamento possibile grazie all'implementazione della tecnologia Max-Q di Nvidia, nata apposta per consentire la realizzazione di notebook gaming più sottili, veloci e silenziosi. Il prodotto in prova infatti ha uno spessore di 1,7 cm, un peso di 1,9 chili e offre una potenza grafica paragonabile a quella dei sostituti del desktop ben più pesanti e ingombranti.

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I colleghi statunitensi hanno avuto modo di provare un top di gamma super carrozzato, con la massima dotazione di RAM possibile (32 GB) e SSD da 512 GB, ma schermo a 1080p; si può avere una personalizzazione analoga anche in Italia, ma i modelli "cotti e mangiati" che trovate in commercio hanno una dotazione più ordinaria, con 16 GB di RAM e SSD quasi sempre meno capienti. In ogni caso la versione come quella provata dalla nostra collega Sherri L. Smith in Italia costa 3059 euro. Prima di disperare sappiate che quelle più convenzionali hanno una forbice di prezzo che va da 1.550 a 2.700 euro: a fine articolo le trovate nel dettaglio. In ogni caso la curiosità si concentra sulla grafica, che è identica per tutti gli allestimenti, e sulla gestione del calore. Vediamo com'è andata la prova.

Usabilità, tastiera e touchpad

Esteticamente non ci sono grandi differenze fra questo modello e gli altri della serie GS63 finora visti: si ripropone il tipico abbinamento cromatico nero e rosso, con all'interno una tastiera a isola con tastierino numerico a destra, poggiapolsi in lega di alluminio spazzolato  e touchpad incorniciato di rosso.

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Nonostante lo spessore la connettività è accettabile: a destra troviamo una porta USB 2.0, una Thunderbolt 3, una HDMI 2.0 standard, una mini DisplayPort e il connettore di alimentazione. A sinistra ci sono invece tre porte USB 3.0, un lettore di schede di memoria, la presa Gigabit Ethernet e i jack per cuffia e microfono. Le dimensioni complessive sono di 37,8 x 24,9 x 1,7 cm per 1,9 kg, un po' più leggero dell'Asys RoG Zephyrus Max-Q (37,8 x 26,1 x 1,7 cm, 2,2 kg – arriverà in commercio a settembre). Per avere un termine di paragone, l'Alienware 15 con dotazione analoga misura 38,9 x 30,5 x 2,5 cm e pesa 3,49 kg.

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La tastiera è decisamente comoda grazie ai tasti a isola che hanno una corsa di 1,6 millimetri (l'ideale è compreso fra 1,5 e 2 mm) e richiedono una forza di attuazione di 71 grammi, che è un valore ottimo considerato che il minimo accettabile è 60 grammi. Sfruttando l' MSI Dragon Center potrete poi personalizzare la retroilluminazione a zone (3 in tutto) scegliendo fra 16,8 milioni di colori e cinque effetti. È possibile inoltre creare macro con l'editor presente nella Steel Series 3 Engine.

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Il touchpad invece ha un'area sensibile che misura 10,4 x 6,8 cm e non è il massimo della comodità. Nonostante abbiamo ripetuto più volte le impostazioni il touchpad ha continuato ad essere sensibile al palmo della mano durante la digitazione, e anche ingrandire i contenuti con il pinch-to-zoom ha richiesto più di un tentativo. Inoltre gli angoli in basso (che fanno le veci dei tasti destro e sinistro) sono duri da premere.

Schermo

Uno dei componenti migliori di questo Stealth Pro è lo schermo da 15,6 pollici, nella versione Full HD da 1.920 x 1.080 pixel. Per la cronaca esistono anche configurazioni con un pannello UHD. La resa cromatica giocando a The Witcher 3 era eccezionale, e i test lo confermano perché colorimetro alla mano abbiamo constatato che questo schermo può riprodurre il 166 percento del gamut volume sRGB, superando la media della categoria che è pari a 97 punti percentuali. Sia l'Alienware 15 che lo Zephyrus si sono fermati al 114 percento.

 

Buona (anche se non eccezionale) anche la luminosità, che è di 242 candele: un valore inferiore alla media della categoria (268 candele), allo Zephyrus (253 candele) e all' Alienware 15 (374 candele).

Audio

Spendiamo qualche parola per l'audio perché da un prodotto di dimensioni così compatte non ci aspettavamo un suono tanto potente, capace di riempire una stanza di medie dimensioni. I bassi non sono marcati come dovrebbero, ma nel complesso è ottimo. Notevole anche la possibilità di usare impostazioni per diversi generi di gioco (di ruolo, corse, strategia e sparatutto). Risponde all'appello anche l'utility HD Audio Recorder 2, che permette di mappare gli effetti sonori alla tastiera durante la registrazione delle fasi di gioco.

Prestazioni grafiche e VR

Come accennato in apertura la particolarità dell'MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q è che è costruito (appunto) con la tecnologia Max-Q di Nvidia. Essenzialmente la GPU installata è una versione undercloccata della GPU Nvidia GeForce GTX 1070 ordinaria, che punta a gestire l'efficienza energetica in modo da consentirne l'installazione in notebook più sottili, riducendo la produzione di calore e ottenendo notebook più freschi e più silenziosi. Precisiamo subito che underclock non equivale necessariamente a prestazioni scadenti.

 

Con il benchmark integrato in Rise of the Tomb Raider a 1080p con dettagli al massimo lo Stealth Pro ha sfornato 48 fotogrammi al secondo: abbastanza per polverizzare la media della categoria (36 FPS), ma non per raggiungere l'Alienware 15 che con la GTX 1070 "standard" ha fatto registrare 52 FPS, e lo Zephyrus Max-Q che con la GTX 1080 Max-Q ha raggiunto 58 FPS.

Con il test di Hitman invece il risultato dello Stealth Pro è stato impressionante: 89 FPS, superiore alla media della categoria (57 FPS) e allo Zephyrus (68 FPS),  ma non all'Alienware 15 che resta in prima fila con 98 FPS.

 

Passando al benchmark di Grand Theft Auto V, lo Stealth Pro ha segnato 66 FPS, ancora una volta superando la media della categoria (47 FPS) ma non l'Alienware 15 e lo Zephyrus, rispettivamente a 68 e 78 FPS.

Ottimi anche i risultati per la realtà virtuale che abbiamo riscontrato con SteamVR, che con 10.2 ha battuto la media della categoria che è di 5.9, ma non lo Zephyrus e l'Alienware 15, rispettivamente a 10.7 e 11.

Prestazioni generali e autonomia

La configurazione di prova comprende il processore Intel Core i7-7700HQ da 2.8 GHz, 32 GB di RAM e un SSD PCIe da 512 GB. Ovviamente con un carico di lavoro standard che prevede 20 schede aperte in Google Chrome di cui alcune con Tweetdeck, Twitch e Slack, non abbiamo notato alcun rallentamento.

 

Con il benchmark sintetico Geekbench 4 abbiamo registrato 14.193 punti, ben al di sopra della media di categoria di 10.731. Lo Zephyrus con la stessa CPU ha totalizzato 13.391, mentre l'Alienware 15 con CPU Core i7-7820HK overcloccata a 2.9 GHz ha sfornato 14.932 punti.

 

Per quanto riguarda l'SSD, il modello M.2 PCIe da 512 GB dello Stealth Pro (affiancato nella configurazione di prova da un disco fisso da 1 TB a 7.200 giri al minuto) ha duplicato 4,97 GB di file multimediali misti in 20 secondi, il che equivale a un transfer rate di 254 megabyte al secondo. Un valore superiore alla media della categoria (212 MBps), ma non ai 299,3 MBps dell'SSD PCIe da 512 GB dell'Alienware 15 e ai 508,9MBps dello Zephyrus.

 

Come rilevato nella prova dello Zephyrus, avere un notebook così potente comporta un compromesso: un'autonomia risicata. Con il nostro test di navigazione web via Wi-Fi con retroilluminazione dello schermo impostata a 100 candele abbiamo riscontrato un'autonomia di 3 ore e 59 minuti, inferiore alla media della categoria (6 ore e 56 minuti), ma comunque superiore a quella disastrosa dello Zephyrus (1 ora e 57 minuti) e vicina al risultato dell'Alienware 15 (3 ore e 25 minuti).

 

L'altro inconveniente è la temperatura che raggiunge la base: dopo aver giocato per 15 minuti a The Witcher 3 abbiamo misurato 27,2 gradi sul touchpad, 32,8 gradi al centro della tastiera e 56,7 gradi sul fondo della base. Dalle griglie di aerazione laterali invece esce un flusso d'aria a temperature di 49,4, 43,3 e 45,5 gradi. Morale: giocare in estate con questo notebook sulle gambe non è molto piacevole.

Le cose vanno meglio con attività meno impegnative, come la riproduzione video in streaming: dopo 15 minuti abbiamo registrato 27,2 e 30 gradi rispettivamente sul touchpad e al centro della tastiera, mentre sul fondo la temperatura massima è stata di 34,4 gradi.

Software e garanzia

MSI ha preinstallato su questo notebook l'usuale corredo di applicazioni utili. Troviamo infatti SteelSeries Engine, Nvidia GeForce Experience, MSI True Color e il Killer Network Manager. Con le varie app è possibile controllare lo stato del sistema, creare profili con ottimizzazione VR, impostare la temperatura colore di visualizzazione e molto altro. Non manca poi il solito XSplit Gamecaster per il livestreaming dei giochi.

Configurazioni in Italia

Come accennato in apertura, la configurazione oggetto di questa prova comprendeva la CPU Core i7-7700HQ con 32 GB di RAM, SSD PCIe da 512 GB, schermo Full HD da 15,6 pollici. Con un disco fisso da 2 TB anziché da 1 TB si può averla in Italia per 3.059 euro.

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Per avere un GS63VR Stealth Pro non serve spendere più di 3mila euro, ma la spesa comunque resta consistente. Per esempio spendendo 1.979 euro potete comprare la variante un po' meno potente con 16 GB di RAM, SSD da 128 GB e grafica GeForce GTX 1060 con 6 GB di memoria. Per 2.749 euro è invece in vendita la versione con GTX 1070 (8 GB di memoria), 16 GB di RAM e SSD da 512 GB affiancato da un disco fisso da 2 TB. Lo schermo in questo caso ha una risoluzione 4K (3.840 x 2160 pixel). Infine, per la configurazione con SSD da 256 GB, 16 GB di RAM e schermo Full HD sono richiesti 2.549 euro.

I prezzi sono alti in tutti i casi, quindi è chiaro che al momento non c'è modo di portare a casa questo Stealth Pro Max-Q a un prezzo stracciato.

Conclusioni

Grazie alla tecnologia Max-Q di Nvidia è possibile avere un notebook sottile e leggero con cui giocare a un buon livello. Il GS63VR Stealth Pro Max-Q ne è la dimostrazione, e oltre a ottime prestazioni grafiche offre una tastiera molto comoda e uno schermo notevole.

Per salire in maniera decisa con le prestazioni bisogna tornare ai modelli tradizionali, come l'Alienware 15, che però sono decisamente più pesanti e ingombranti. Per ora a fare una grande differenza fra i sostituti del desktop e i nuovi modelli sottili è il delta di prezzo, che possiamo definire "il peso della trasportabilità". Del resto l'Asus ROG Zephyrus che arriverà in commercio in Italia a settembre non costerà meno dello Stealth Pro, però offrirà una grafica leggermente più potente: se questo aspetto per voi è importante tenetene conto. Senza dimenticare però che se l'autonomia dello Stealth Pro non è granché, quella dello Zephyrus è disastrosa.                                                                                                    

Caratteristiche fisiche
Dimensioni (HxWxD) 37,8 x 24,9 x 1,7 cm
Peso 1,9 Kg
Hardware
Processore Core i7-7700HQ da 2.8 GHz
Memoria RAM 32 GB
Processore Grafico Nvidia GeForce GTX 1070 Max-Q con 8 GB di memoria
Hard Disk SSD da 512 GB + HDD da 1 TB
Schermo
Dimensione 15,6 pollici
Risoluzione Full HD
Connettori Video
HDMI 2.0
Display Port mini DisplayPort
Connettività Dati
Wi-Fi
Ethernet Si
Bluetooth 4.1
Connettori Dati
USB 2.0 1
USB 3.0 3
Thunderbolt 1
Lettore di schede di memoria SD
Audio
Connettore Microfono Presa jack da 3,5 millimetri
Connettore Cuffia Presa jack da 3,5 millimetri
Sistema Operativo
Windows 10 Home a 64 bit
Garanzia
Durata 2 anni
Tipologia assistenza Carry-In
Servizi aggiuntivi A pagamento
Prezzo
Prezzo 3.059 euro

 


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