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Elevata ridondanza e capacità con RAID 5 e RAID 6

Pagina 4: Elevata ridondanza e capacità con RAID 5 e RAID 6

Elevata ridondanza e capacità con RAID 5 e RAID 6

RAID 5

Come il RAID 1, il RAID 5 protegge contro la rottura di un disco. Le differenze principali sono che un RAID 5 richiede un minimo di tre dischi, e che la ridondanza è ottenuta tramite l'archiviazione delle informazioni di parità, non tramite mirroring. Così, la capacità degli hard disk è usata in modo più efficiente rispetto al RAID 1.

Tipicamente volete utilizzare hard disk di capacità identica per un RAID 5, dato che la capacità totale è calcolata così (numero di dischi -1) x (capacità del disco più piccolo).

Esempio: Un RAID-5 composto da dischi da 500 GB, 1 e 2 TB ha una capacità totale di 1 TB.

Quando un disco di un RAID 5 si rompe, tutti i dati possono essere letti, sebbene ci sia un calo prestazionale. Un dato mancante viene ricostruito con le informazioni di parità distribuite, ma c'è un calo prestazionale.

I NAS di fascia bassa e media usano la CPU per calcolare le informazioni di parità durante le operazioni di scrittura e lettura in presenza di un disco rotto, e questo potrebbe portare o non portare a un calo prestazionale. Tipicamente un NAS a 5 bay supporta CPU veloci e questo dovrebbe aiutare a generare le informazioni di parità.

RAID 6

Un RAID 6 funziona in modo simile al RAID 5, con la differenza che l'integrità dei dati è preservata anche quando ci sono due dischi rotti (o in rapida successione). Tecnicamente, due set di informazioni di parità sono conservati in luoghi differenti. Dato che più informazioni di parità devono essere generate durante le operazioni di scrittura, un RAID 6 è tipicamente più lento di un RAID 5, ma le probabilità di perdere i dati sono molto minori.

Il minor numero di dischi per un RAID 6 è quattro, e ancora una volta tutti gli hard disk devono essere della stessa dimensione. La capacità totale di un RAID 6 è: (numero dei dischi -2) x (capacità del disco più piccolo).

Esempio: un RAID 6 composto da dischi da 500 GB, uno da 1 TB, uno da 2 TB e uno da 3 TB ha una capacità complessiva di 1 TB. Un RAID 6 composto da cinque dischi da 2 TB ha una capacità totale di 6 TB – avete pagato per 10 TB e avete 6 TB di archiviazione ridondanti.

RAID 5 o RAID 6?

RAID 5 o RAID 6? Questa è la domanda. In conclusione, dipende dalle preferenze dell'utente. Raccomandiamo un RAID 6, specialmente quando si usano dischi a elevata capacità (1 TB+). Nel nostro ragionamento teniamo conto del tempo per ricostruire l'array dopo la rottura (e sostituzione) del disco.

Dopo aver rimpiazzato un disco difettoso con uno nuovo in qualsiasi tipo di RAID, sia esso RAID 1, RAID 5, o RAID 6, l'insieme verrà ricostruito. Per i RAID 5 e RAID 6 questo significa che il dato e/o l'informazione di parità viene rigenerato. L'operazione di ricostruzione più richiedere diverse ore, anche svariati giorni e dipende dalla capacità totale del RAID. Mentre un RAID 5 viene ricostruito è vulnerabile a una seconda rottura. Se un secondo disco si rompe durante la ricostruzione, i dati vengono persi.

Diversi esperti hanno opinioni differenti sulla probabilità di uno scenario simile, ma ricordate che durante la ricostruzione tutti i dischi sono stressati per diverse ore o giorni – molto più, per dire, di una tipica giornata lavorativa in ufficio, e tutto questo stress può portare un secondo disco alla rottura.

Hot Spare

Facciamo un po' di luce su hot spare. Un disco hot spare è un disco libero, ma diversamente dagli altri dischi liberi in una configurazione chiusa, è installato in un NAS ed è già attivo, pronto a rimpiazzare un hard disk difettoso se necessario. Sebbene questo scenario possa sembrare conveniente, questa pratica può anche portare alla completa perdita dei dati.

Come abbiamo già fatto notare, la ricostruzione di un RAID può richiedere diversi giorni, specialmente quando sono usati hard disk da diversi TB, e all'aumentare del tempo di ricostruzione, aumentano le probabilità di rottura di un secondo disco. Riteniamo che sia buona pratica fare un backup completo prima di una ricostruzione – se la ricostruzione fallisce, tutti i data sono comunque preservati sul nastro di backup.

La presenza di un disco hot spare permette al NAS di avviare automaticamente la ricostruzione, fino a che l'opzione è abilitata, e quindi non viene eseguito nessun backup prima della ricostruzione.