Computer Portatili

Negozi online disonesti alle corde, grazie alla UE

L’Operazione Pulizia attuata dalla Commissione Europea per spazzare via dal Web i commercianti disonesti sta funzionando. Il bilancio di un anno, tracciato dal commissario UE per la salute e i consumatori, John Dalli, è più che soddisfacente. Dopo le ispezioni, oggi l’84 per cento dei siti è in regola con la legge, mentre all’inizio dell’indagine la percentuale era del 44 per cento.

La Commissione Europea vigila

L’Unione non si riposa sugli allori e rilancia con i siti destinati alla vendita online di biglietti per eventi culturali e sportivi. Sono stati ispezionati 414 siti: 167 (41%) sono risultati conformi, ma 247 (60%) verranno sottoposti a ulteriori accertamenti per infrazioni alle norme a tutela dei consumatori. Quando contattano i venditori interessati, le autorità nazionali li interrogano per ottenere chiarimenti sulla loro posizione o una correzione degli aspetti problematici emersi.

I principali aspetti problematici sono:

  • informazioni mancanti, incomplete o fuorvianti sul prezzo (ad esempio, tasse diritti amministrativi occulti): il 74% dei siti web ha aspetti problematici;
  • termini e condizioni scorretti (ad esempio, mancata garanzia di consegna in tempo del biglietto o esclusione del rimborso in caso di annullamento): il 73% dei siti web ha aspetti problematici;
  • informazioni mancanti, incomplete o fuorvianti sul venditore (ad esempio, il venditore sostiene falsamente di essere un rappresentante autorizzato): il 48% dei siti web ha aspetti problematici.

Ma torniamo all’elettronica.  L’indagine (“operazione di pulizia”) è partita nel maggio 2009 ed è stata fatta dalle autorità nazionali dei 26 Stati membri, della Norvegia e dell’Islanda. Sono state individuate scorrettezze riguardo a informazioni risultate fuorvianti sui diritti dei consumatori, all’indicazione del prezzo e alla mancanza di una serie di informazioni relative al venditore (IP/09/1292). In tali siti sono nel frattempo intervenute delle correzioni e, ove necessario, sono state imposte sanzioni.

“Queste iniziative garantiscono che la legislazione UE a tutela dei consumatori viene applicata con rigore in modo che i prezzi risultino trasparenti e le informazioni veritiere. I risultati odierni dimostrano che esse hanno colto l’obiettivo. Ciò rafforza la fiducia dei consumatori e di questa spinta beneficeranno anche le imprese più serie. Siamo decisi a continuare queste ispezioni e stiamo già mirando al prossimo settore problematico”, dice John Dalli.

Queste attività consistono in ispezioni guidate dalla UE e svolte dalle autorità nazionali. Gli Stati membri effettuano simultaneamente controlli coordinati per individuare violazioni delle leggi a tutela dei consumatori in un settore particolare. Le autorità interrogano gli operatori sulle presunte irregolarità e chiedono loro di prendere eventuali provvedimenti correttivi.

L’indagine sull’elettronica di consumo è avvenuta nel maggio 2009. Le autorità di tutta Europa hanno controllato la conformità alla legislazione che tutela i consumatori UE dei siti Web che vendono prodotti elettronici. Sono state ispezionate 6 categorie di prodotti di consumo come: apparecchi di ascolto individuale, macchine fotografiche e telefoni cellulari. Da allora, le autorità nazionali hanno continuato i controlli sulle infrazioni per garantire la correttezza dei siti e, ove necessario, hanno imposto sanzioni.
In generale, dei 369 siti web in origine controllati, 310 (84%) soddisfano ora le norme europee di tutela dei consumatori, contro i soli 163 siti (44%) del maggio 2009. Le sanzioni per un’infrazione confermata vanno dalla multa alla chiusura del sito.

Rispetto agli elementi problematici inizialmente individuati:

  • informazioni su diritti dei consumatori: l’86% dei siti web ispezionati danno ora informazioni chiare e precise secondo la legge (ad esempio, sul diritto a restituire il prodotto senza addurre motivi e sul periodo legale di garanzia); nel maggio 2009 erano il 64%;
  • informazioni sul prezzo finale: il 94% dei siti web ispezionati danno ora informazioni chiare e precise sui costi totali (spese di spedizione e tutti i costi aggiuntivi compresi); nel maggio 2009 erano il 75%;
  • informazioni sull’identità del venditore: il 95% dei siti web ispezionati fornisce ora le dovute informazioni sul venditore (nome, indirizzo, e-mail); nel maggio 2009 erano l’82%.

Le autorità nazionali continuano a lavorare sui casi in sospeso. Per i casi transfrontalieri, sono in contatto con le rispettive controparti dell’altro paese. Il nuovo sistema di ispezioni nell’intera UE continuerà a funzionare, con le nuove operazioni e le iniziative congiunte progettate per l’anno prossimo.

Le UE sweeps riguardano anche il mondo della telefonia cellulare (il commercio delle suonerie) e quello del trasporto aereo.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione