Schede Grafiche

Niente GeForce 600 quest’anno, AMD apre la partita

Nvidia ha dichiarato ufficialmente che quest’anno non arriveranno nei negozi prodotti basati sulla nuova architettura Kepler. Nei giorni scorsi il cofondatore dell’azienda, Chris Malachowsky, aveva parlato della distribuzione dei primi chip Kepler nella parte finale dell’anno.

Qualcuno aveva pensato che, all’evenienza, l’azienda potesse anche anticipare il debutto dei primi prodotti al 2011, anche se in quantità ridotte. Non sarà così. “Anche se avremo i primi chip in silicio quest’anno, la produzione dei prodotti basati su architettura Kepler è attualmente prevista per il 2012. Vogliamo chiarirlo in modo che le persone non si aspettino soluzioni disponibili già da quest’anno”, ha affermato il portavoce dell’azienda Ken Brown.

Niente regalo di Natale, cari fan delle schede GeForce, tenete i soldi da parte. Sembra proprio che Nvidia non abbia voglia di correre, probabilmente sa qualcosa che ci sfugge o forse è in difficoltà con la progettazione dei nuovi prodotti. La prossima generazione di schede video sarà la prima a 28 nanometri: il passaggio a un nuovo processo produttivo è sempre delicato.

TSMC, l’azienda taiwanese che realizza i chip di Nvidia, sarà pronta con la produzione in volumi delle declinazioni più complesse dei 28 nanometri solo il prossimo anno. AMD ha tuttavia dichiarato che svelerà almeno un prodotto di nuova generazione entro l’anno. Il rischio è di avere un annuncio, magari i test e poche schede nei negozi – il cosiddetto paper launch. Questo sempre che le indiscrezioni sull’uso di un tipo di processo produttivo differente non siano vere e allora la situazione potrebbe essere diversa.

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A ogni modo AMD ha campo libero per mettere in bacheca una nuova coppa, quella di prima azienda del settore grafico a passare ai 28 nanometri. Ora sta a lei tirare il calcio di rigore decisivo. Un primato che però potrebbe contare relativamente poco, tutto dipenderà da prezzi e prestazioni. Non abbiamo ancora informazioni ufficiali né circolano voci di corridoio sulle possibili prestazioni delle architetture.

Il cofondatore di Nvidia ha dichiarato che “tra la generazione Fermi e quella Kepler c’è un miglioramento di circa 3 volte nelle prestazioni per watt con calcoli in virgola mobile a doppia precisione”. Inoltre si vocifera che l’architettura potrebbe integrare tecnologie quali il virtual memory space, che consente a CPU e GPU di usare memoria virtuale unificata, e di pre-emption per la gestione dei processi in modo efficiente e autonomo.

Sulle soluzioni di AMD si sa poco, qualche presunto dettaglio sull’architettura (AMD allo scoperto: come cambieranno le nostre GPU), e nient’altro. Non ci resta che aspettare al varco prima AMD e poi Nvidia, sperando che la sfida tra Kepler e Southern Islands sia di quelle toste, di quelle da appassionarci come purtroppo non succede da tempo.