Schede Grafiche

NVIDIA GeForce RTX 3080 e RTX 3090, il numero di chip “fortunati” sarà piuttosto esiguo

Igor’s Lab, che sappiamo essere una fonte affidabile per quanto riguarda il mondo delle schede grafiche, ha condotto una ricerca sulla qualità del silicio che possiamo aspettarci dalle schede grafiche della serie GeForce RTX 30 di NVIDIA (nome in codice Ampere).

A differenza del GA100 realizzato sul nodo di produzione FinFET a 7nm di TSMC, le nuove schede GeForce utilizzeranno il nodo a 8nm di Samsung. Il processo di produzione a 8nm del gigante sudcoreano non è certo nuovo, dato che esiste da un paio d’anni. Tuttavia, si tratta di un grande passo in avanti considerando che Turing impiegava il nodo a 12nm di TSMC. Inoltre, Samsung ha migliorato e adattato il processo di fabbricazione a 8nm specificamente per le esigenze di NVIDIA. Il processo personalizzato, che è stato soprannominato “8N NVIDIA“, produce chip che offrono prestazioni fino al 10% superiori rispetto agli altri chip realizzati con il nodo a 8nm di Samsung.

Sia la GeForce RTX 3090 che la GeForce RTX 3080 utilizzano la GPU GA102 che dovrebbe avere un die di 628mm2, più piccolo del gigantesco Turing TU102 che arrivava a 754mm². Il restringimento del die ha aiutato a portare il numero di transistor di GA102 fino a 28miliardi, con un aumento del 50,5% rispetto a TU102.

Come ci si aspetterebbe, le rese iniziali e la qualità del silicio nelle prime fasi della produzione non saranno fenomenali. A mano a mano che la produzione maturerà, entrambi inizieranno a migliorare gradualmente. In realtà. i primi dati per Ampere non sono poi così male. Secondo Igor, i fornitori dividono la qualità del silicio in tre categorie principali: Bin 0 per “qualità media”, Bin 1 per “buona qualità” e Bin 2 per “qualità molto buona”.

Ovviamente, il massimo delle performance sarà appannaggio dei chip Bin 2. Secondo quanto riferito, i componenti di questa categoria riescono a funzionare ad una temperatura significativamente più bassa a pieno carico con boost clock più elevati a parità di tensione. Inoltre, offrono più margine per l’overclocking.

Le fonti del portale tedesco affermano che il 30%, il 60% e il 10% dei die della GeForce RTX 3080 appartengono rispettivamente a Bin 0, Bin 1 e Bin 2. Il dato è rassicurante poiché suggerisce che la maggioranza dei consumatori dovrebbe avere un buon campione, anche se si potrebbe facilmente rientrare anche nel 30% più “sfortunato”.

Lo stesso dovrebbe valere anche per la GeForce RTX 3090, tranne che la percentuale di chip Bin 2 dovrebbe essere più alta. Ciò è dovuto al fatto che RTX 3090 richiederà in primo luogo l’utilizzo di chip GA102 di migliore qualità poiché possiede 82 SM invece di soli 68 SM.

Quest’ultima parte avrà probabilmente un impatto sulla qualità complessiva dei chip RTX 3080. Se la maggior parte dei chip Bin 2 finirà per essere utilizzato nelle RTX 3090, e c’è una ragionevole possibilità che la maggior parte dei chip Bin 0 finisca in RTX 3080, la possibilità di avere una RTX 3080 di fascia più alta diminuirà di conseguenza. Oltre a ciò, i produttori di terze parti suddivideranno ulteriormente i chip che ricevono e offriranno diversi modelli di ciascuna GPU, con i migliori chip che saranno riservati alle varianti con overclock di fabbrica più elevati e, ovviamente, più costose.

Al momento non sappiamo quanto tutto questo si tradurrà in miglioramenti prestazionali per i chip più “fortunati”, ma sicuramente potremo farci un’idea a riguardo quando avremo finalmente tra le mani modelli destinati ad overclock piuttosto spinti.

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