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Nvidia Kepler a 28 nanometri, il dopo Fermi scalpita

Nvidia potrebbe avere già eseguito il tape out di un chip basato su architettura Kepler. Diverse fonti hanno confidato al sito Fudzilla che “Nvidia non ha incontrato grandi ostacoli con il primo tape out”. In questo momento l’azienda sarebbe intenta ad analizzare i risultati per ottimizzare il chip il più possibile prima di avviare la produzione vera e propria.

L’architettura Kepler dovrebbe essere alla base di una serie di chip prodotti a 28 nanometri, rispetto alle attuali soluzioni a 40 nanometri. Al momento non ci sono dettagli tecnici, ma Jen-Hsun Huang, presidente e amministratore delegato di Nvidia, ha dichiarato nel corso della GPU Technology Conference che su questo progetto l’azienda ha puntato circa 2 miliardi di dollari.

L’obiettivo è quello di aumentare il divario tra prestazioni e consumi, ottenendo un’efficienza senza precedenti. “L’incremento dei transistor è libero, ma i consumi devono avere dei limiti. Se saremo coscienziosi nell’applicazione delle idee volte a migliorare le prestazioni per watt, potremo continuare ad aumentare le prestazioni e il numero di transistor nelle nuove architetture”, ha dichiarato Huang.

Le prime soluzioni basate sul progetto Kepler, secondo indiscrezioni, dovrebbero arrivare sul mercato tra settembre e la fine dell’anno. Tuttavia non c’è la conferma, molto dipende dal grado di maturità del processo negli stabilimenti di TSMC.

Dopo Kepler arriverà l’architettura Maxwell, architettura che sarà alla base di chip realizzati con processo produttivo a 22 nanometri. Nvidia punta a un miglioramento di 16 volte nelle prestazioni con applicazioni di calcolo parallelo. Maxwell dovrebbe essere la base anche della prima CPU di Nvidia, un SoC basato sull’unione di core ARM e grafica GeForce.