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Nvidia Kepler nel 2012, un giallo sui 28 nanometri

Nvidia Kepler, il successore dell’architettura Fermi e prima soluzione a 28 nanometri dell’azienda di Santa Clara, non debutterà sul mercato prima del primo trimestre 2012. Nonostante nei giorni scorsi si parlasse di tape out eseguito con successo, in queste ore sono emerse diverse indiscrezioni che parlano di problemi di maturità per il nuovo processo produttivo di TSMC.

“I chip potrebbero arrivare teoricamente sul finire del quarto trimestre 2011, ma le fonti vicine all’azienda ci dicono che non avrebbe molto senso presentarlo così tardi”, scrive Fudzilla. Il sito aggiunge che “AMD ha ancora intenzione di presentare i chip a 28 nanometri nel 2011, ma sarà soggetta agli stessi problemi, principalmente la scarsa resa produttiva del processo a 28 nm. Se AMD presenterà le schede nel 2011, nella parte finale del terzo trimestre o nella prima metà del quarto, i chip non saranno disponibili in volumi prima di un certo periodo del 2012“.

Insomma, sembra che l’incubo si stia nuovamente ripetendo, un po’ come Freddy Krueger in Nightmare. Gli appassionati ricorderanno tutti i problemi di TSMC nella transizione dal processo produttivo a 65 nanometri a quello a 40 nm, con ritardi di mesi nella presentazione delle nuove proposte sia AMD che Nvidia.

Secondo il sito SemiAccurate la situazione è differente, almeno per quanto riguarda AMD. “Il tape out del progetto Southern Islands è avvenuto in febbraio e probabilmente l’azienda aveva i chip tra le mani prima della fine del primo trimestre. Al Computex AMD ha giocato d’astuzia facendo dire ai propri dirigenti che Southern Islands sarebbe arrivato nel Q1 2012, e che non c’erano possibilità di vedere i prodotti nel 2011. Sembrava plausibile visti problemi di TSMC con i processi produttivi a 40 e 32 nm, ma a quanto pare la fonderia ha compiuto progressi con il processo a 28 HKMG e il terzo trimestre dovrebbe essere il periodo giusto per l’avvio della produzione“.

Secondo il sito le soluzioni Kepler di Nvidia arriveranno, al meglio, a metà del primo trimestre, in quanto il vero problema non sarebbe il processo produttivo, ma una progettazione che al momento causerebbe un’elevata dispersione di corrente, uno spauracchio per tutte le aziende che realizzano chip. “Tutti sono d’accordo che la transizione da 40 a 28 nanometri è difficile, molto difficile. AMD è riuscita a portarla a termine con successo, come molti altri. Solo un’azienda si sta lamentando”, scrive SemiAccurate.

“Abbiamo sentito due cose su Kepler. La prima è che il chip è fortemente sbilanciato verso il calcolo generale per il settore HPC (High Performance Computing). L’altra è la gestione dei consumi, che non è neanche lontanamente vicina a quella implementata da AMD per Evergreen/HD5xxx, e men che meno simile a quella di Northern Islands/HD6xxx”.

Abbiamo quindi una situazione già vista in passato, non insolita per gli appassionati di schede video: due siti che dicono tutto e il contrario di tutto. Purtroppo sono le uniche informazioni che trapelano sui progetti delle due aziende, e non possiamo che riportarveli così come sono.

La sintesi di tutto, al momento, sembra essere questa: entrambe le aziende hanno eseguito il tape out, AMD diversi mesi prima di Nvidia. Quest’ultima però avrebbe problemi con la dispersione di corrente, che non riguarderebbero il processo produttivo a 28 nm, ma il progetto dell’architettura. Per AMD starebbe filando tutto liscio, tanto che si parla di produzione nel terzo trimestre (anche se Fudzilla non la pensa così).

Il nodo cruciale è ancora una volta il processo produttivo e non ci sono dichiarazioni recenti di TSMC o indiscrezioni sullo stato di maturità dei 28 nanometri HKMG da parte di altre fonti. Non resta quindi che attendere maggiori informazioni che, vista questa diatriba a colpi di voci di corridoio, non tarderanno ad arrivare.