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Nvidia: le GPU Turing confermano che siamo andati sulla Luna

Dopo 4 anni Nvidia torna a sfidare gli scettici dell'allunaggio usando le più recenti GPU Turing per ricreare una delle foto iconiche dello sbarco.

Quattro anni fa, per il lancio delle GPU Maxwell, Nvidia ricreò lo sbarco sulla Luna dimostrando non solo la potenza delle nuove GeForce della serie 9 e la duttilità della tecnologia Voxel-Based Global Illumination (VXGI), ma anche che l’evento oggetto di dibattito da decenni non era una bufala.

Nvidia riuscì a ricreare la scena in modo perfetto, grazie ad approfondite ricerche e alle tecnologie del 2014, ovvero a 45 anni dallo sbarco. Insomma, per l’azienda la tecnologia necessaria per falsificare l’evento non esisteva nel 1969, quindi sì, sulla Luna ci siamo andati senza se e senza ma.

“Ora, quasi mezzo secolo dopo che Neil Armstrong ha messo piede per la prima volta sulla luna, abbiamo rinfrescato la nostra demo precedente con la tecnologia di ray-tracing in tempo reale che abbiamo integrato nella nostra ultima architettura grafica Turing”, spiega l’azienda.

Il team di Nvidia deputato alla creazione delle demo tecnologiche ha “ricostruito digitalmente una delle foto iconiche dello sbarco, dell’astronauta Buzz Aldrin che si arrampica lungo il lander del modulo lunare. Ricreando il grande evento con uno straordinario livello di realismo, abbiamo riconfermato la nostra precedente conclusione: la foto sembra come se fosse stata scattata sulla Luna”.

“Questo è il beneficio di Nvidia RTX”, ha dichiarato il CEO di Nvidia Jen-Hsun Huang. “Usando questo tipo di tecnologia di rendering possiamo simulare la fisica delle luci e le cose appariranno come dovrebbero apparire”.

L’architettura di Turing ha permesso di Nvidia di riprogettare la demo perché è in grado di tracciare il percorso di un raggio di luce dallo schermo e i rimbalzi nella scena per mostrare riflessi, ombre, occlusione ambientale, illuminazione globale e altri fenomeni visivi. “Prima della tecnologia RTX solo le rendering farm di effetti speciali, lavorando per settimane o mesi su una singola scena, potevano riuscirci”.

Nvidia si è basata sul lavoro svolto quattro anni fa, quando aveva raccolto ogni dettaglio possibile per capire tutte le sfumature di quell’immagine iconica. Hanno studiato i rivetti sul lander lunare, hanno identificato le proprietà della polvere che ricopre la superficie lunare e hanno misurato la riflettività del materiale usato nelle tute spaziali degli astronauti.

Per aggiornare la demo originale, gli ingegneri hanno ricostruito la scena dello sbarco con l’Unreal Engine 4, il motore di gioco di Epic Games. Hanno simulato il modo in cui i raggi del sole, provenienti da dietro il lander, rimbalzavano sulla superficie lunare e sulla tuta di Armstrong, per gettare luce su Aldrin mentre scendeva dal lander.

“Tutto ciò ha solo aumentato la fedeltà della nostra ultima demo e ha riconfermato ciò che avevamo scoperto 4 anni fa. Che l’illuminazione dell’astronauta nella foto non era causata da qualcosa di diverso dal Sole – come le luci di uno studio fotografico – ma dal fatto che la luce si comporta semplicemente come tale”.

“Il che dimostra almeno una di due cose. O che l’atterraggio dell’Apollo 11 è reale. O che la NASA pensava che andare sulla Luna fosse troppo difficile, e così costruirono una macchina del tempo per mandare qualcuno 50 anni nel futuro ad acquistare una GPU Nvidia RTX”.