OPINIONE

Nvidia porta G-Sync sui monitor FreeSync: buona notizia o sonora sconfitta?

Una grande bella notizia per molti, una pessima per altri e tanti dubbi su cui interrogarsi. Di cosa stiamo parlando? Del recente annuncio della compatibilità di G-Sync con alcuni monitor FreeSync (qui i driver dedicati). Per l’esattezza 12 su oltre 400 testati. La Sora Lella direbbe “Annamo bene, proprio bene!“.

Il CEO Huang è salito sul palco, ha spiegato come Nvidia abbia fatto molto (e nessuno lo mette in dubbio) per migliorare l’esperienza di gioco degli appassionati, fino a pochi anni fa spesso infastidita da problemi noti come stuttering, tearing e input lag. La direzione che però ha preso il suo intervento ci ha lasciato un po’ di stucco, perché ha spiegato fondamentalmente che la stragrande maggioranza degli schermi Adaptive Sync (e quindi per estensione FreeSync) è praticamente di scarsa qualità. Nelle dichiarazioni post conferenza si è poi spinto a dire che “il FreeSync non funziona“.

Eppure sono molti i produttori di schermi che lo supportano, di schermi ce ne sono a centinaia e sono migliaia le persone che giocano senza problemi. Sono tutti impazziti? Probabilmente no.

Dobbiamo ricordare che il G-Sync è potenzialmente migliore del FreeSync, in quanto abbina un modulo hardware dedicato a una parte software ottimizzata. L’unione di hardware e software dà la possibilità di fare una migliore calibrazione della tecnologia, al fine di ottenere un’esperienza migliore. Su questo non ci piove, mentre la controparte (Adaptive Sync / Freesync) è rappresentata da uno standard che un produttore può implementare, e niente più.

Il punto è: quanto è migliore il G-Sync rispetto al FreeSync? Vale il prezzo decisamente superiore richiesto per un monitor G-Sync rispetto a un analogo FreeSync? Per darvi un’indicazione, un monitor Freesync di qualità soddisfacente (24″, 1080p) può essere acquistato, oggi, a circa 200 / 250 euro. Il prezzo d’ingresso per un monitor G-Sync con un pannello dalle prestazioni simili, se non identiche, parte da una cifra doppia. Mediamente il sovrapprezzo è di circa 200 euro, cifra che si assottiglia, anche fino a dimezzarsi, sui modelli top di gamma nell’ordine dei 1000 euro.

Parafrasando quindi la nostra domanda: un utente dovrebbe spendere 200 euro in più in un monitor G-Sync, o magari reinvestire quei soldi in altri componenti? O ancora, non investirli proprio e risparmiarli?

Per noi la differenza nell’esperienza non è tale da giustificare il sovrapprezzo richiesto da Nvidia. E troviamo conferma in molti utenti che proprio in questi giorni stanno esprimendo i loro giudizi in forum e social network, con i più “rumorosi” che hanno acquistato pochi giorni o mesi prima di questo annuncio un monitor G-Sync.

C’è un’altra domanda che ci stiamo facendo in questi giorni: perché Nvidia ha deciso di aprirsi al Freesync? Non abbiamo una risposta definitiva, ma soltanto ipotesi, e per ora la più gettonata sembra essere una silenziosa ammessa di sconfitta per il G-Sync. Forse la tecnologia non offre così tanto in più rispetto alla controparte, come detto, o forse il costo d’implementazione è insostenibile, forse le vendite sono molto poco incoraggianti o forse è un tentativo di rubare clienti alla concorrenza, che si rivolge ad AMD poiché non vuole spendere il prezzo premium richiesto da Nvidia.

Ad ogni modo, far passare la sconfitta, o qualunque motivazione appena descritta, come un dono, ci sembra una grande caduta di stile, sulla falsa riga delle ultime dichiarazioni di Huang, che riassunte suonano come “Guardate come siamo bravi, ecco il G-Sync sui monitor FreeSync. Però solo su 12, perché questa tecnologia non è un granché… ma se volete potete provare ad abilitarla ugualmente”.

Già perché Nvidia permetterà di attivare la tecnologia di sincronizzazione dei frame con il refresh anche sugli altri monitor privi del bollino “G-Sync Compatibile”, il che lascia aperta la possibilità di un supporto ben più ampio dei soli 12 monitor su 400, tanto che qualche dubbio resta sulla volontà di voler davvero ampliare la compatibilità.

Insomma, abbiamo molti dubbi sulla comunicazione scelta dall’azienda, e da consumatori siamo divisi a metà: è indubbio che l’apertura all’Adaptive Sync è una bella notizia per molti consumatori, ma lo è anche il fatto che molti utenti non abbiano preso bene la notizia, soprattutto coloro che hanno acquistato negli ultimi mesi un monitor G-Sync. E soprattutto, quest’annuncio lascia milioni di appassionati in possesso di una scheda video GeForce in una grande ambiguità di fondo. Meglio acquistare un monitor G-Sync spendendo più soldi sperando in un supporto a lungo termine, oppure meglio tentare la fortuna e acquistare uno schermo FreeSync sperando che tutto giri al meglio?