Schede Grafiche

Nvidia RTX A4000, il teardown svela tutti i dettagli

La Nvidia RTX A4000 è una delle ultime schede grafiche per workstation disponibili sul mercato. Potremmo definirla come una nuova scheda della ex serie “Quadro” (nomenclatura che è stata rivisitata da Nvidia per renderla più semplice e immediata), basata su architettura Ampere che promette prestazioni elevate in ambito computazionale occupando solamente uno slot.

Photo credit: snake-robot
RTX A4000

Queste schede sono in genere molto costose, ed è raro vedere dei teardown (operazioni in cui la scheda è “smontata” per vedere la componentistica interna, oppure applicare modifiche o ancora fare riparazioni) sul web in quanto questa l’operazione, nella maggior parte dei casi, invalida la garanzia. Un coraggioso utente su Reddit chiamato snake-robot ha però deciso di smontare la scheda e pubblicare un post a riguardo.

Photo credit: snake-robot
RTX A4000

Partiamo analizzando il design del PCB. Come possiamo notare, la scheda ha dimensioni notevolmente ridotte ed è basata al design della PG190 (derivata a sua volta dal PCB della RTX 3060 Ti). È presente quindi un connettore PCIE da 6 pin per l’alimentazione che non è direttamente stampato sulla scheda, ma è collegato tramite un cavo. Tutte le viti presenti sul PCB sono delle Torx, nessuna di queste presenta è coperta dagli sticker che servono ai produttori per verificare se la scheda è stata smontata. Il TDP della RTX A4000 è di soli 140W, valore che permette di adottare configurazioni multi GPU senza particolari problemi.

Photo credit: snake-robot

La GPU a bordo della RTX A4000 è una GA104-875, dotata di 6144 CUDA core basati su architettura Ampere (quasi la stessa GPU presente sulla nuova scheda RTX 3070 Ti che abbiamo recensito). A differenza delle soluzioni top di gamma RTX serie 30, equipaggiate con memorie GDDR6X, questa RTX A4000 monta 16GB di memoria GDDR6 ECC. I chip sono 8 moduli Samsung K4ZAF325BM-HC16 da 2GB con velocità di 16 Gbps.

Photo credit: snake-robot

La dissipazione è affidata a un sottile dissipatore single slot, fissato alla scheda tramite un bracket posto nella parte anteriore. Tutti i chip di memoria sono a contatto con l’heatsink tramite dei pad termici spessi circa 1,5mm, mentre i VRM sono coperti con dei pad da circa 1mm. Per quanto riguarda la dissipazione, Nvidia ha riproposto il designblower” che non è stato utilizzato sulle schede “Founders Edition” della linea GeForce.