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Nvidia sfida gli scettici dell’allunaggio: siamo stati sulla Luna

Nvidia ha ricreato una famosa immagine dell'allunaggio del 1969 con la propria GPU Maxwell e una tecnologia chiamata Voxel-Based Global Illumination. Secondo l'azienda l'immagine non è artefatta o falsa, ed è stata proprio scattata sulla Luna.

Siamo stati sulla Luna o si è trattato di un bluff costruito a tavolino? La domanda è di quelle da un milione di dollari e da sempre c'è chi non ha dubbi – sì, ci siamo stati – e chi va a caccia di prove che confutino quest'affermazione.

Il dibattito non ci compete ma è senz'altro interessante il post pubblicato da Nvidia intitolato "How Our Maxwell GPUs Debunked the Apollo 11 Conspiracy Theory", dove l'azienda parla della tecnologia Voxel-Based Global Illumination (VXGI), presentata al debutto delle schede GeForce GTX 980 e 970 con GPU Maxwell, e di come grazie a questa soluzione abbia definitivamente compreso che "lo sbarco lunare Apollo 11 non era una bufala".

Nvidia ha infatti creato una demo che riproduce l'allunaggio del 1969, o più precisamente una foto della storica discesa di Buzz Aldrin sul nostro satellite, fotografato da Neil Armstrong. Lo scatto vede Aldrin ben illuminato a dispetto della sagoma scura del modulo lunare dietro di lui. "È un buono scatto. Troppo bello secondo i teorici della cospirazione", scrive Nvidia.

Gli scettici affermano che poiché il Sole si trova dietro al modulo lunare, e Aldrin è nella sua ombra, Aldrin deve essere illuminato da qualcos'altro che non sia il Sole… probabilmente il faro di un qualche studio televisivo, forse con Stanley Kubrick dietro la videocamera. "Degli uomini hanno perso la vita nel progetto Apollo, quindi mi dà fastidio che la gente affermi che era tutta una bufala", ha dichiarato Mark Daly di Nvidia. "Le persone hanno rischiato la loro vita per raggiungere la Luna".

Secondo il team di ingegneri confutare la tesi degli scettici è abbastanza semplice. "Il nostro team ha ricostruito la scena dell'atterraggio lunare con l'Unreal Engine 4. Abbiamo simulato come i raggi del Sole, che arrivavano da dietro al lander, rimbalzavano sulla superficie della Luna e sulla tuta di Armstrong, riflettendo la luce su Aldrin mentre scendeva dal lander". Tutto questo è stato fatto attraverso la Voxel-Based Global Illumination. VXGI è una tecnologia che cerca di rappresentare al meglio il modo in cui la luce rimbalza da un oggetto all'altro in tempo reale.

Scatto senza i riflessi naturali che contribuiscono a illuminare l'astronauta

"Per farlo VXGI scompone la geometria della scena in molte migliaia di piccoli box chiamati voxel o 3D pixel. Ognuno dei sei lati di ogni box è analizzato per determinare la sua opacità e la sua emittanza. VXGI ha permesso al nostro team di ricostruire il modo in cui la luce si è mossa attorno al sito di atterraggio dell'Apollo 11".

"Per ricreare il sito d'atterraggio il team ha collezionato ogni dettaglio che poteva. Hanno studiato i rivetti sul lander, identificato le proprietà della polvere sulla superficie lunare e misurato la riflettività del materiale usato per le tute spaziali degli astronauti", scoprendo ad esempio che al 10% della luminosità emessa dalla tutta di Aldrin ha contribuito la tuta di Neil Armstrong.

Rendering dell'immagine, "voxelizzazione"

È stato durante questa ricerca che è stato scoperto un nuovo indizio. In un videoclip che mostrava Aldrin mentre stava scendendo dalla scala compare infatti un punto luminoso di luce che sembrava muoversi di pari passo allo spostamento della videocamera. Si trattava di un'immagine artificiale o, come suggerisce Nvidia, un riflesso luminoso della tuta spaziale bianca di Armstrong? In un primo momento Mark Daly aveva scartato la seconda ipotesi, ma poi si è rivelata quella corretta, in quanto Nvidia è riuscita a riprodurla.

Un altro dettaglio impugnato dagli scettici è l'assenza di stelle. Alcuni sostengono che il governo degli Stati Uniti ha finto lo sbarco e lasciato fuori le stelle nella scena perché sarebbe impossibile descrivere la posizione delle stelle dalla Luna. "La ragione per cui le stelle non sono visibili è che le esposizioni nella fotocamera sono impostate per catturare la scena sulla superficie della Luna", spiega Daly. "Le stelle ci sono e il nostro team di demo è stato in grado di trovarle cambiando digitalmente l'esposizione degli scatti per trovarle".

Fine di una diatriba lunga 45 anni quindi? Probabilmente no, perché gran parte delle affermazioni di Nvidia sono sul tavolo della discussione da tempo, ma il dibattito è più attuale che mai. Nel frattempo Nvidia ha pubblicato anche un video, che vedete qui sopra, dove riassume la propria ricerca della "verità" sull'allunaggio. Altre immagini potete trovarle sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.

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