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Nvidia, un trimestre di calo che getta le basi per un futuro migliore?

Nvidia ha annunciato i risultati finanziari del terzo trimestre fiscale 2020. L’azienda registra un calo del fatturato pari al 5% rispetto allo scorso anno, con un dato di 3,01 miliardi a fronte dei 3,18 miliardi di dodici mesi fa. Il margine lordo si è attestato al 63,6%, in aumento.

Crescono le spese operative del 15% (989 milioni), mentre utile operativo e netto scendono rispettivamente del 12% e 27% a 927 milioni e 899 milioni. L’utile per azione diluita ha toccato 1,45 dollari, in calo del 26% sul terzo trimestre fiscale 2019.

Il business legato alle GPU catalizzato 2,56 miliardi di dollari di quei circa 3 miliardi, registrando un calo dell’8%, mentre quello delle soluzioni Tegra è cresciuto del 10% a 449 milioni di dollari. Analizzando i conti per settori di mercato, vediamo che Nvidia ha ravvisato un calo del 6% a 1,65 miliardi per quanto concerne l’ambito gaming (GeForce e chip per la Switch), mentre il segmento professionale (Quadro) è cresciuto del 6% a 324 milioni.

Nvidia imputa questi andamenti rispettivamente alle minori vendite di schede video desktop GeForce (parzialmente compensato da un aumento sul fronte mobile e Nintendo Switch) e all’incremento delle vendite di soluzioni Quadro mobile per workstation. Lo stesso trimestre di un anno fa Nvidia introduceva le GeForce RTX 20, quindi probabilmente è fisiologico un calo rispetto al lancio. Secondo il direttore finanziario Colette Kress, le schede GeForce RTX rappresentano due terzi delle vendite di GPU desktop.

Il fronte dei datacenter, ambito su cui Nvidia ha puntato molto da alcuni anni a questa parte, ha fatto registrare un fatturato in calo dell’8% a 726 milioni di dollari. L’azienda ha registrato un calo degli introiti dalle imprese dovuto alla vendita di prodotti dal minor margine. A non far precipitare i conti ci ha tuttavia pensato l’aumento della domanda dal settore hyperscale.

“Quest’anno abbiamo iniziato a vedere la crescita dell’inferenza al punto in cui abbiamo venduto più schede T4 rispetto alle V100 per l’allenamento delle intelligenze artificiali, ed entrambe hanno raggiunto livelli record”, ha sottolineato il CEO Jen-Hsun Huang.

Q3 2020 Q2 2020 Q3 2019 Trimestre su trimestre Base annua
Fatturato 3,01 miliardi 2,57 miliardi 3,1 miliardi +17% -5%
Margine lordo 63,6% 59,8% 60,4% +380 bps +320 bps
Spese operative 989 milioni 970 milioni 863 milioni +2% +15%
Utile operativo 927 milioni 571 milioni 1,05 miliardi +62% -12%
Utile netto 899 milioni 552 milioni 1,23 miliardi +63% -27%
Utile per azione diluita 1,45 dollari 0,90 dollari 1,97 dollari +61% -26%

Il segmento automotive si è fermato a 162 milioni (-6%), con una contrazione delle vendite di piattaforme per veicoli autonomi e vecchie soluzioni di infotainment. Nvidia segnala tuttavia un aumento degli ordini per nuovi cockpit dotati di intelligenza artificiale. Infine, la voce di bilancio “OEM and Other”, in cui rientrano licenze di proprietà intellettuali e altri aspetti, ha toccato 143 milioni in calo del 3% sull’anno passato.

Dopo una corsa durata alcuni anni, che a tratti sembrava inarrestabile, gli ultimi due trimestri hanno riportato Nvidia sulla terra. Detto questo però non si può parlare di crisi, ma solo di un momento interlocutorio: i margini sono alti e l’azienda sta investendo di più in ricerca e sviluppo, precisamente nell’ultimo trimestre ha speso 141 milioni, 53 milioni in più di un anno fa. Nei primi nove mesi di quest’anno gli investimenti sono stati portati a 400 milioni, a fronte dei 237 milioni dello stesso periodo dell’anno passato.

È abbastanza evidente, a distanza di un anno, che la gamma GeForce RTX 20 e GTX 16 non ha riscosso il successo previsto (ma non si può certo parlare di flop, intendiamoci), a causa soprattutto di prezzi elevati che frenano molti appassionati dal passare alle nuove soluzioni, a fronte spesso di miglioramenti non così marcati. Il ray tracing, inoltre, non ha ottenuto al momento quella popolarità che forse Nvidia sperava.

Per quanto concerne il quarto trimestre fiscale 2020, Nvidia si aspetta un fatturato di 2,95 miliardi di dollari (più o meno il 2%), con un margine lordo tra il 64,6% e il 63,6%. L’anno passato Nvidia registrò un fatturato di 2,2 miliardi di dollari, una doccia fredda che fu legata a vendite di schede RTX inferiori alle attese (a cui si unì il crollo delle criptovalute), al rallentamento dell’economia cinese e alcuni contratti non siglati nel settore dei server. Per cui le cose dovrebbero andare decisamente meglio, anche se Wall Street si aspettava una previsione leggermente più alta.

Nei dati di Nvidia non rientra ancora l’acquisizione di Mellanox, per cui l’azienda ha sborsato 6,9 miliardi di dollari, in quanto non ancora finalizzata. “Sebbene le discussioni con l’Unione Europea e gli organi di regolamentazione della Cina stiano procedendo e la chiusura dell’acquisizione sia possibile entro la fine di questo anno solare, crediamo che andrà in porto probabilmente nella prima parte del 2020”, ha affermato l’azienda.