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OCZ Storage Solutions: il futuro dopo l’accordo con Toshiba

Pagina 1: OCZ Storage Solutions: il futuro dopo l’accordo con Toshiba

Introduzione

Nel gennaio di quest'anno Toshiba ha acquisito OCZ Technology Group, ottenendo gli asset della divisione SSD. Da quella operazione è nata una nuova sussidiaria chiama OCZ Storage Solutions. 

A più di nove mesi dall'accaduto OCZ si è rimessa in sesto con nuovi prodotti come l'ARC 100. Crediamo sia quindi giunto il momento di analizzare, con le due aziende, come l'operazione ha influenzato il loro quotidiano e cosa potrebbe voler significare per l'industria SSD nel suo complesso. A tal fine abbiamo parlato con Seiichi Mori, vicepresidente corporate di Toshiba Memory Division e Ralph Schmitt, CEO di OCZ Storage Solutions Inc.

Tom's Hardware: qual è stata ragione che vi ha spinto a mantenere in vita il marchio OCZ piuttosto che fondere tutti gli asset nell'attuale organizzazione di Toshiba?

Seiichi Mori: OCZ è un'azienda che ha sviluppato capacità in ricerca e sviluppo, produzione, marketing e vendita di SSD con punti di forza in ognuna di queste aree. Questa è la spina dorsale della forza del marchio OCZ nel settore degli SSD. Era importante per noi mantenere intatti il team e le loro competenze identificando altre aree dove migliorare grazie all'integrazione con Toshiba.

TH: quali sono state le principali motivazioni nell'acquisto di OCZ? Puntavate alle persone o alla tecnologia?

SM: le nostre motivazioni sono state guidate dal nostro interesse nell'acquisizione dei talenti e della tecnologia che hanno portato alla costituzione del business di OCZ. L'azienda, sotto una gestione talentuosa, è stata in grado di lavorare come un team efficiente per sviluppare, produrre e vendere SSD allo stato dell'arte. Volevamo combinare questo team con il nostro che opera nel business della memoria NAND per far sì che i team beneficiassero l'uno dell'altro.

TH: OCZ ha asempre avuto un marchio riconosciuto nel settore delle alte prestazioni e in quello degli appassionati. OCZ Storage Solutions continuerà a servire le necessità del mercato client?

SM: sì. Non solo OCZ continuerà a rispondere a questi mercati attraverso l'uso di controller proprietari, ma siamo facendo sforzi congiunti per combinarli con le nostre memorie NAND Flash. Potete aspettarvi persino un maggior numero di prodotti a marchio OCZ per questi mercati.

TH: in che direzione stanno andando i mercati consumer e business degli SSD? Seguiranno lo stesso cammino degli hard disk, tra consolidamenti e fallimenti?

SM: a differenza degli HDD, per via della natura della memoria NAND Flash, i sistemi SSD hanno poche limitazioni nei form factor e nell'aprire possibilità per un'architettura di sistema. A parte le memorie USB, le schede di memoria, gli smartphone e i tablet, la gran parte dei sistemi è ancora limitata da progetti vecchi e da un'architettura che ha usato l'HDD come archiviazione primaria per anni. Gli SSD sono solo uno dei form factor. Molte aziende hanno iniziato a occuparsi di questi problemi e molte seguiranno. Credo che l'esperienza di OCZ nel guidare la prima fase di creazione del mercato degli SSD sarà utile per noi per fare le migliori scelte in futuro.