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Overcloccare un solo CCX dei Ryzen è possibile con questo software

Grazie a un software è possibile overcloccare i CCX delle CPU Ryzen individualmente.

L’utente shamino1978 di overclock.net ha reso disponibile una nuova versione del proprio strumento per l’overclock delle CPU Ryzen che aggiunge la possibilità di intervenire individualmente su uno dei Core Complex (CCX) piuttosto che su un singolo core o sull’intera CPU.

Nonostante sia possibile overcloccare le CPU AMD direttamente dal BIOS della scheda madre o tramite Ryzen Master, finora non è mai stato possibile intervenire sui CCX.

Per chi non lo sapesse i CCX rappresentano una frazione del processore composta da una parte dei core, nel caso specifico dei Ryzen un CCX rappresenta la metà della CPU. Ogni processore ad otto core infatti (a prescindere che essi siano tutti abilitati o meno) ha i propri core divisi in due gruppi da quattro chiamati Core Complex o CCX.

L’immagine proposta è quella di un AMD Threadripper a 16 core, comprendente due processori ognuno dei quali a sua volta diviso in due CCX per un totale di quattro CCX da quattro core ognuno.

Questa struttura è simile a quella che si trova sui nuovi Ryzen di fascia alta 3900X o 3950X formati da due chiplet che costituiscono l’intera CPU. Nel caso del Ryzen 7 2700 ci sono quattro core per gruppo, nel caso del Ryzen 5 2600 tre core per gruppo e così via.

Per farla breve ogni CCX dev’essere formato dallo stesso numero di core per funzionare, questa è la ragione per la quale non esistono processori a sette core o, nel caso del Ryzen 5 2600 ad esempio, non abbiamo due CCX formati uno da quattro e l’altro da due core.

Detto questo, l’overclock di un solo CCX può essere utile per ottenere un aumento delle prestazioni sulle precedenti generazioni di Ryzen 1000 e 2000, mentre sui processori Ryzen di terza generazione, a cui AMD ha già “tirato il collo” con gli algoritmi di boost automatici, i vantaggi risulterebbero minimi.

Quando si overclocca manualmente una CPU il massimo clock raggiungibile è quello ottenibile dal core meno performante portato al suo limite; con questo nuovo tool invece si potrà isolare il core più debole in uno dei due CCX e, in teoria, sarà possibile intervenire sull’altra metà della CPU ottenendo dei valori leggermente più alti.

Non siamo sicuri di quanto questa tecnica possa essere vantaggiosa rispetto al classico overclock dell’intera CPU; alcuni utenti sostengono di aver alzato il clock di 100 MHz o più sul secondo CCX, quindi su quattro degli otto core. In conclusione l’overclock dei CCX risulta una tecnica interessante per gli appassionati, ma a conti fatti non sembra offrire un vantaggio significativo.