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P2P: lotta alla pornografia in America

Negli Stati Uniti si rafforza la lotta alla pornografia su Internet . Mentre il Congresso studia leggi più severe per limitarne la diffusione, un gruppo che raccoglie diversi servizi di file sharing collabora con l’ FBI per stilare una lista dei pedofili “più ricercati” che scambiano materiale pornografico sulle proprie reti.

Il gruppo P2P United ha scritto infatti una lettera alla Camera dei Rappresentanti offrendosi di pubblicare una lista di sospetti che corrisponderebbero alle informazioni fornite dall’FBI. Secondo l’associazione, il programma potrebbe essere operativo nel giro di due o tre mesi – anche se la polizia non ha voluto rilasciare dichiarazioni a proposito.

L’attacco delle autorità alle reti P2P come Kazaa e Morpheus finora si era basato sul fatto che su questi siti è possibile scambiarsi musica e film digitali, violando così i diritti d’autore. Ora però le polemiche si sono spostate sul fatto che queste reti permetterebbero la proliferazione della pornografia infantile : secondo i critici, infatti, i minori potrebbero incappare in materiale pedofilo che si cela sotto nomi falsi come “Elmo” o “Biancaneve”.

Tra le contromisure proposte , c’è anche un disegno di legge che imporrebbe l’autorizzazione dei genitori prima di installare il software P2P sui computer dei minori. Da parte sua, Kazaa ha migliorato il filtraggio dei contenuti, ma i suoi filtri non sono comunque in grado di bloccare il materiale pornografico spacciato sotto falso nome.