Tom's Hardware Italia
Software

PCMark 7, continua

Pagina 11: PCMark 7, continua
Mettiamo alla prova gli antivirus per capire se rendono il PC più lento

PCMark 7, continua

Ci aspettavamo di vedere maggiori differenze in questo scenario, poiché dovrebbe trattarsi di quello più influenzato da una scansione in background. Non è così. Solo GFI e Microsoft mostrano risultati intaccati, e anche così il miglioramento è minimo. Ancora una volta vediamo che l'antivirus non mette in crisi il sistema.

Dall'alto in basso, vediamo un impatto di circa il 12% sulle prestazioni DirectX 9. Nessun prodotto antivirus fa meglio di un altro nell'impedire questo comportamento. Sembra essere colpa della scansione in background.

Non c'è impatto sulla manipolazione delle immagini. Passiamo oltre.

L'importazione delle foto è un altro scenario dove ci aspettavamo maggiore selezione, in quanto dovrebbe mantenere la scansione dell'antivirus costantemente occupata nel controllare i file in entrata per verificarne la pericolosità. Ancora una volta però non c'è molta variabilità. GFI e Microsoft sono testa a testa. La nostra configurazione pulita, stranamente, mostra le peggiori prestazioni del gruppo, inseguendo i leader con un distacco del 10 percento. L'antivirus è buono per l'archiviazione e cattivo per la grafica? Strano.

Finalmente alcuni dati che si sposano con le nostre ipotesi. La configurazione pulita mostra migliori prestazioni nella navigazione Web perché non ci sono antivirus a controllare i dati. GFI sembra spendere la maggior parte dei cicli nell'analisi degli elementi di una pagina. Microsoft è vicina alla velocità nativa, anche se in base ai risultati nella rilevazione delle minacce dobbiamo chiederci se deriva dal fatto che Security Essentials non sta facendo il proprio lavoro al massimo.

Il lato della decodifica dati della navigazione sul Web tende ad appoggiarsi più pesantemente sulle prestazioni della CPU, per cui ci aspettavamo di vedere antivirus con un uso della CPU superiore e una conseguente riduzione dei punteggi. Tale effetto si nota ma se i ritardatari del gruppo (Symantec) sono solo al di sotto del 3% della velocità nativa, ci sembra un falso problema. La conclusione preliminare è che l'antivirus  non è influenzato dalle prestazioni della CPU.

Abbiamo infine le prestazioni di Windows Defender, un programma che protegge dagli spyware. Questa volta Kaspersky rimane indietro mentre tutti gli altri prodotti – guidati da AVG e GFI – mostrano un guadagno rispetto alla configurazione pulita.