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POS, costi alle stelle da quando sono diventati obbligatori

SOSTariffe.it ha realizzato un'analisi dei costi dei POS per i negozianti e professionisti. Dal 2015 le tariffe sono rincarate mediamente del 12%.

I pagamenti elettronici in Italia sono in netto ritardo rispetto agli altri paesi europei e uno dei motivi potrebbe essere legato ai costi che devono sobbarcarsi gli esercenti che decidono di dotarsi di POS  – Point of Sale, ovvero il dispositivo che permette il pagamento tramite bancomat o altra carta.L'ultima indagine di SOSTariffe.it conferma che appena è scattata l'obbligatorietà dal 2015 (con un sistema sanzionatorio "inesistente"), gli intermediari dei pagamenti ne hanno approfittato rincarando le tariffe del 12%. In attesa del decreto attuativo che dovrebbe introdurre a partire dal 30 settembre sanzioni pesanti per commercianti e professionisti privi del dispositivo di pagamento, il capitolo costi diventa prioritario.

I costi del POS 2015VS2017 SosTariffe it

"Per avere un'idea precisa in merito ai costi reali del POS per un'attività, SosTariffe.it ha analizzato, con il suo nuovo studio, i costi medi sostenuti per offrire il pagamento elettronico ai propri clienti e l'incidenza media sul ricavato annuo per tre differenti e diffuse attività economiche", spiega SosTariffe.it.

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Prima di tutto vi sono due tipologie di POS: app mobile per smartphone e POS fisso con connessione Internet. I costi sono divisi in tre voci: l'acquisto una tantum, il canone mensile e le commissioni applicate su ogni transazione.

Costi finali POS per esercizi commerciali 2015VS2017 SosTariffe it

Secondo l'indagine la spesa media per il terminale è di 77 euro mentre per la versione mobile si parla 61,7 euro. E qui già si denota una differenza ridicola e apparentemente ingiustificata. "In media, rispetto al 2015, il costo di un POS è inferiore del 13,7%", sostiene SOSTariffe.it.

Il canone mensile costa mediamente 24,1 Euro per il POS su linea fissa e 13,7 Euro per quello mobile. In questo caso rispetto al 2015 il rincaro medio  è stato di circa il 10,7% – in particolar modo per quello mobile. Anche in questo caso la motivazione non è chiara. Per altro i gestori di telefonia spesso fanno pagare ogni singola "chiamata".

Variazioni Costi POS 2015 2017 SosTariffe it

"Un altro fattore da tenere presente è la percentuale dovuta su ogni transazione elettronica effettuata. Quando un cliente paga con carta di credito per ogni transazione il commerciante dovrà versare circa il 2,5% di quanto transato (2,44% con POS mobile e 2,72% con dispositivo fisso). Quando si utilizza il bancomat, invece, la transizione varia da 1,88% per un POS tradizionale a 1,95% con POS mobile", si legge nel report.

Analizzando i dati si scopre che i rincari nel tempo sulle transazioni Bancomat e quelle con carta sono rincarate rispettivamente del 18,5% e del 19,5%.

A questo punto è piuttosto semplice stimare i probabili costi annuali di un esercizio commerciale. Ipotizzando tre scenari (libero professionista, negoziante e ristoratore) si scopre che "si può arrivare a spendere oltre 6.289 euro all'anno", con il bancomat decisamente più conveniente rispetto alla carte.

Le associazioni a questo punto dovrebbero concentrarsi su una battaglia per ridurre le tariffe coinvolgendo anche il Governo. I pagamenti digitali sono comodi e contrastano il fenomeno del nero.


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