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Primo contatto con Surface Pro 3: il MacBook Air di Microsoft

Ieri sera Microsoft ha presentato ufficialmente in Italia Surface Pro 3, il nuovo tablet da 12 pollici che arriverà in vendita nel nostro Paese a fine agosto. Le specifiche tecniche sono ormai note, così come i prezzi: 819 euro per la versione Core i3 da 64 GB, 1019 euro per il Core i5 con SSD da 128 GB e 1319 euro per quello con SSD da 256 GB. I top di gamma sono le versioni con Core i7: 1569 euro se vi bastano 256 GB di spazio di archiviazione e 1969 euro se preferite avere 512 GB.

Chi prenota Surface Pro 3 prima del 28 agosto avrà inoltre l'accesso gratuito alla suite di produttività Office 365 Personal, ma sono disponibili anche sconti per studenti e insegnanti.

Surface Pro 3

Se il prodotto di per sé non ha riservato sorprese rispetto a quello che già vi avevamo riferito, è stata un'occasione ghiotta per tenerlo fra le mani e raccontarvi un primo feedback sul prodotto. In gran parte confermiamo quanto riportato dalla stampa internazionale all'indomani dell'annuncio statunitense: è il miglior Surface Pro che Microsoft abbia fatto.

Con piacere abbiamo notato che quasi tutti i problemi delle versioni precedenti sono stati corretti. Il tablet è oggettivamente grosso: secondo Claudia Bonatti, direttore della divisione Windows di Microsoft Italia, è "grande quanto basta". Secondo noi è una misura che accoglieranno con piacere coloro che finora hanno usato un notebook o un ultrabook, mentre chi ha sempre maneggiato un tablet da 8, 9 o 10 pollici lo troverà un po' ingombrante.

Se sia troppo o meno dipende dall'uso che vorrete farne: uno schermo di questa dimensione è sicuramente utile per chi intende usarlo al posto del notebook per produrre fogli di lavoro Excel, presentazioni in PowerPoint e via dicendo. Chi invece vuole solo fruire dei soliti contenuti online può sicuramente accontentarsi di meno.

Non solo il prezzo e la configurazione sono paragonabili a quelli di un ultrabook, ma anche gran parte degli interventi di Microsoft sono volti a migliorare e rafforzare l'esperienza utente nell'uso come notebook.

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Pensiamo per esempio al sostegno posteriore, reclinabile da 30 a 50 gradi, e alla tastiera con risvolto per un aggancio più saldo. Maneggiando Surface Pro 3 abbiamo provato a muovere il sostegno in più posizioni, e possiamo dirvi che oppone una discreta resistenza, sufficiente per non cedere con l'uso normale del prodotto, ossia usando il touchscreen e la penna sia quando è appoggiato a un piano, sia quando è adagiato sulle gambe.

L'impressione è quindi di solidità sia di questo accessorio sia della struttura, che è stata del tutto rivista. Surface Pro 3 è più grande dei predecessori ma pesa meno perché è più sottile (9,1 millimetri) e ha un sistema di dissipazione del calore che finalmente funziona a dovere: il Surface Pro 3 che abbiamo visto era acceso da qualche ora, e nonostante la calura milanese era fresco.

Abbiamo provato anche la tastiera. Precisiamo che è una soluzione "light", ossia sottile, che non ha nulla a che vedere con le soluzioni dock con disco fisso e batterie che offrono alcuni modelli concorrenti. Nonostante sia leggera però ha il fondo rivestito in materiale antiscivolo che evita spostamenti indesiderati durante la digitazione su un piano d'appoggio. L'aggancio "con risvolto" funziona bene, resiste alle sollecitazioni e permette in effetti di usare il tablet appoggiato sulle gambe come se fosse un notebook. Anzi, non tende a rovesciarsi all'indietro come accade con molti notebook e convertibili perché il peso dietro allo schermo è compensato dal sostegno appoggiato sulle ginocchia.

Tastiere multicolor

Oltre tutto lo spessore non ha impedito di installare tasti tutto sommato confortevoli, con una corsa abbastanza lunga e atterraggio ammortizzato. Certo, non è una tastiera IBM full size, ma non è peggio di quelle integrate nelle ormai numerose soluzioni "detachable".

Una sorpresa piacevole è stata la penna: ha peso, dimensioni e rivestimento di una penna tradizionale di lusso, e i 256 livelli di pressione funzionano bene perché a seconda della forza esercitata si ottengono tratti più sottili o più corposi. La scorrevolezza è ottima e in effetti si riescono a prendere appunti a mano libera con facilità.

Confermiamo infine che lo schermo in 3:2 non lascia spiazzati e non sembra "strano" da usare: quando lo avete davanti è l'ultima cosa che viene in mente.

Quali sono allora i difetti di questo prodotto? Per scovarli dobbiamo aspettare di riceverlo in prova per un test approfondito, al momento ne abbiamo uno da sottolineare: il prezzo. Non è eccessivo per quello che offre, ma è eccessivo per le tasche della maggior parte degli italiani. Abbiamo fatto notare a Microsoft che così facendo non conquisterà il mercato tablet, ma al massimo una cerchia ristretta di utenti alto spendenti. Claudia Bonatti lo accetta, e precisa infatti che "si tratta di un prodotto Premium che si colloca in una fascia prezzo in cui fino a ieri c'era Sony e in cui ci sono prodotti Apple".

Reclinabile

Non è un caso che si parli di Apple: nella presentazione statunitense Panos Panay ha martellato Apple per tutta la durata dell'evento, e a parte la componente sensazionalistica, Bonatti ammette che "potrebbe piacere anche agli utenti Apple per il suo design, per il fatto che unisce la parte di creatività con quella della produttività, per la leggerezza e la maneggevolezza".  

Gli altri? Dovrebbero "comprare questo prodotto perché è un tablet e notebook 2 in 1, in cui la maneggevolezza del tablet non è stata messa da parte a favore delle prestazioni".

L'AD Carlo Purassanta ha detto che Surface Pro 3 è un prodotto Premium ma arriveranno prodotti anche di fascia più bassa. Si riferiva al mini? Claudia Bonatti nicchia: "le grandi aziende escono con un prodotto e ne sviluppano 10. Fanno test, prove, portano avanti prodotti anche fino alla fase di sviluppo per poi decidere di lanciarli, non lanciarli, ucciderli o congelarli. È normale, al momento non ci sono notizie sull'arrivo di un mini".

Sta di fatto che per conquistare il mercato serve anche qualcosa dal prezzo accessibile. Bonatti ci svela però che la conquista del mercato mediante i tablet Surface non è l'obiettivo di Microsoft: "i grandi produttori di hardware fanno questo lavoro da molto tempo e hanno delle quote di mercato molto ampie. Noi ci andiamo a inserire come player che propone un prodotto molto focalizzato a cui diamo molta visibilità. In questo momento non abbiamo una politica volta a coprire un'offerta che va dal primo prezzo al top, quello lo lasciamo fare ai produttori di hardware. Noi abbiamo un prodotto iconico di fascia alta che dimostra quello che di meglio la tecnologia può fare al momento".

Fra le righe, il messaggio è che Microsoft non intende mettersi di traverso con i produttori agendo da concorrente, e per farlo non mantiene quello che si suol dire un "profilo basso", anzi, vola talmente alto da non disturbare gli altri.