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Problemi GeForce RTX 2080 Ti FE, componenti difettosi sulle prime schede

Nvidia ha pubblicato una presa di posizione ufficiale sul proprio forum riguardo la moria di schede GeForce RTX, in particolare la RTX 2080 Ti Founders Edition. Dopo aver affermato nei giorni scorsi che si tratta di un problema limitato, l’azienda sottolinea che effettivamente c’è stato qualcosa che è andato storto con le prime RTX 2080 Ti Founders Edition prodotte in serie.

“Limited test escapes from early boards caused the issues some customers have experienced with RTX 2080 Ti Founders Edition. We stand ready to help any customers who are experiencing problems. Please visit www.nvidia.com/support to chat live with the NVIDIA tech support team (or to send us an email) and we’ll take care of it”.

Con “test escapes” s’intende un problema o un difetto non rilevato dall’azienda nella fase di test e invece riscontrato dal cliente finale. In particolare, ci si riferisce a componenti che si trovano sul PCB, come resistenze e condensatori, che possono avere difetti o presentare problemi di qualità che emergono in determinate situazioni. Di solito le aziende sono in grado d’identificare una partita di componenti fallata, ma questa volta qualcosa non dev’essere andato nel verso giusto e i componenti malfunzionanti sono arrivati nei prodotti finali.

La colpa potrebbe essere legata a un errore umano o a un qualche problema nella linea di produzione automatizzata che ha portato a convalidare componenti non esattamente “a prova d’utente”. Non è chiaro quale sia il componente fallato. Finora si è parlato spesso del posizionamento delle memorie GDDR6, in particolare quelle più prossime al VRM e con piste che intersecano quell’area. Sembra che il problema non riguardi i chip di Micron, in quanto nelle ultime ore sono emersi casi di schede con memorie di Samsung che hanno smesso di funzionare.

Dato che Nvidia non è entrata nel dettaglio – e ci piacerebbe lo facesse – l’ipotesi che il componente in questione possa essere la memoria GDDR6 rimane aperta. Allo stesso modo dato che la spiegazione è piuttosto generica, rimane aperta un’altra tesi, e cioè che Nvidia abbia accelerato l’immissione delle schede sul mercato chiudendo un occhio su alcuni test di qualità. D’altronde le spedizioni di RTX 2080 Ti FE sono state rimandate a più riprese, segno che qualche intoppo in qualche parte della catena produttiva c’è stato. Per concludere è comunque interessante notare come non siano solo le Founders Edition a mostrare problemi. Nelle scorse ore il sito HardOCP ha pubblicato le foto di una EVGA 2080 Ti XC che ha preso fuoco.