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Pubblicità su WhatsApp, in arrivo da gennaio 2019

A partire dal prossimo gennaio la pubblicità arriverà anche su WhatsApp. Gli annunci saranno inseriti nelle Stories, quello spazio personale in cui ognuno di noi può raccontare sé stesso e ciò che fa, mentre non saranno toccate le conversazioni (chat). Almeno all'inizio, quindi, gli annunci saranno relativamente poco visibili.

Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia, l'ha annunciato in una recente conferenza, spiegando che la messaggistica istantanea è una delle nuove frontiere per il colosso statunitense. Dopo Instagram (e ovviamente Facebook), dunque, anche WhatsApp sarà offerto agli inserzionisti come spazio pubblicitario.

Colombo ha specificato che si porrà la massima attenzione alla discrezione, con annunci non invasivi e sempre pertinenti. L'idea, sembra, è quella di permettere a un'azienda di aprire e gestire un canale di comunicazione privilegiato con i propri clienti. Quest'ultimi comunque potranno entrare in tale conversazione solo se lo desiderano.

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Immagine: 2nix/Depositphotos

Secondo Colombo stiamo parlando di una "nuova frontiera del business", anche se al momento non è una frontiera particolarmente grande. Le Stories di WhatsApp sono circa 450 milioni al giorno in tutto il mondo, a fronte di 1,5 miliardi di utenti registrati. Non molto quindi, il che offre una buona occasione per sperimentare con nuovi strumenti pubblicitari.

Un esperimento che è già iniziato lo scorso gennaio, cioè da quando in Italia è disponibile WhatsApp Business. Un'idea che riprende quanto già visto con le pagine Facebook, Facebook Messenger e Instagram, e che si traduce in uno strumento di comunicazione diretta tra azienda e (potenziale) cliente. Chi ha un'attività e volesse usare questo strumento non deve far altro che scaricare la relativa applicazione da Google Play, e a quel punto potrà avviare le proprie conversazioni. Vale per le grandi corporation quanto per il negozio di quartiere.

Probabilmente con il tempo sarà possibile usare WhatsApp Business per creare campagne veicolate tramite la versione standard dell'applicazione. Ed è altrettanto probabile che questo ulteriore spazio a un certo punto farà capolino sugli strumenti per inserzionisti di Facebook – da cui è già possibile attivare campagne su Facebook e Instagram.