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Quale notebook per un uso “medio”?

Salve, devo acquistare un notebook per farne un utilizzo medio (Internet, qualche montaggio video e qualche elaborazione foto) e ho letto con interesse il vostro articolo sui nuovi processori dual core. Ne traspare che a parità di frequenza è da preferirsi il processore di ultima generazione. Ma se dovessi scegliere fra 2 portatili identici e […]

Salve,
devo acquistare un notebook per farne un utilizzo medio (Internet, qualche montaggio video e qualche elaborazione foto) e ho letto con interesse il vostro articolo sui nuovi processori dual core. Ne traspare che a parità di frequenza è da preferirsi il processore di ultima generazione. Ma se dovessi scegliere fra 2 portatili identici e allo stesso presso, fra un Pentium M a 2.00 GHz e un dual core da 1.66 GHz cosa mi conviene? Sono pressoché uguali?

Il dual core è consigliabile, ma la scelta finale dipende dal portafogli

L’uso del computer negli anni è cambiato drasticamente. Se fino a qualche anno fa si usavano una o due applicazioni contemporaneamente, oggi capita spesso e volentieri di avere una decina di finestre con programmi attivi: Messenger, Posta elettronica, Browser, documenti vari. Per non parlare di tutto ciò che accade "dietro le quinte" del nostro computer: scansione di virus in tempo reale, analisi del traffico di rete, condivisione di risorse, indicizzazione di documenti e altro ancora.
I processori dual core servono, in parole povere, per dare all’utente l’impressione che il computer sia sempre reattivo e pronto a rispondere ai comandi, grazie a una saggia suddivisione dei vari "incarichi" sui due core fisici del processore.
I produttori spingono sempre all’acquisto delle tecnologie più nuove, ma è oggettivamente vero che l’uso di un processore dual core migliora drasticamente l’esperienza d’uso di un computer.
Un esempio: il mio computer di casa, con processore a singolo core e senza hyper threading se la cava più che bene con applicazioni a thread singolo, come nel caso della maggior parte dei videogiochi.
Basta però lanciare una compressione di file di grandi dimensioni, o un processo di codifica di audio e video per percepire un notevole e fastidioso rallentamento, che in certi casi rende difficoltose anche le attività più elementari, come la navigazione Internet.

Secondo Andrea Toigo, Business Solution Specialist di Intel Italia, "Oggigiorno per utilizzo medio s’intende operare in un ambiente pesantemente multitasking che premia senz’altro la scelta di un processore dual core. Detto questo non mi fermerei a questa considerazione, ma esaminerei anche l’utilizzo suggerito di Editing Video e di Immagini: i software deputati a questo tipo di attività sono ormai quasi tutti "multithreaded" ossia in grado di eseguire piú processi contemporaneamente, e anche qui l’utilizzo di un processore dual core porta dei vantaggi sensibili.
Ultimo punto, ma assolutamente importante, riguarda il resto della piattaforma (chipset, memorie, dischi e schede di rete) che sono differenti per i due tipi di processore e premiano fortemente la piattaforma Centrino Duo, basata quindi su processore Dual Core."

In ultima analisi rimane da fare un ragionamento sui prezzi. La piattaforma consigliabile è Core Duo, ma oggi è possibile acquistare computer con la precedente versione di Centrino a prezzi inferiori anche di qualche centinaia d’euro. Inoltre, non posso esimermi dal ricordare i problemi energetici che ancora affliggono le piattaforme Core Duo quando collegherete una periferica USB 2.0. A questi due link potrete avere maggiori informazioni:

Il Core Duo consuma troppo? Colpa di un bug Microsoft e

Patch Microsoft: più autonomia per i notebook Core Duo . Tuttavia siamo certi che Microsoft potrà risolvere a breve questo problema.

Per un approfondimento tecnico su Core Duo leggete: Yonah: il successore del Pentium M con due core