Schede Grafiche

Radeon Pro W5700, GPU Navi anche nel mercato professionale

AMD ha presentato la Radeon Pro W5700, una scheda video per il mercato professionale basata su GPU Navi (architettura RDNA), disponibile al prezzo di 799 dollari (esentasse). Dal punto di vista tecnico è una soluzione a cavallo tra la Radeon RX 5700 e la 5700 XT, non solo per il nome, sebbene da questa generazione AMD abbia deciso di allineare i nomi tra le schede video consumer e quelle professionali.

Nuova architettura, processo produttivo a 7 nanometri e compatibilità con il PCI Express 4.0 sono i tre pilastri alla base della nuova proposta di AMD. Più in dettaglio il core grafico ha 36 Compute Unit per una potenza con calcoli in virgola mobile a singola precisione di 8,89 TFLOPS grazie a un core grafico impostato a 1930 MHz. La GPU è inoltre dotata di 64 ROPs. Non mancano 8 GB di memoria GDDR6 in gradi di offrire un bandwidth di 448 GB/s.

Cinque uscite mini DisplayPort (con supporto 8K) e una porta USB C per il collegamento di visori VR o un altro monitor completano la scheda. Il TDP della Radeon Pro W5700 è pari a 205 watt, anche se in realtà è 185-190 watt: AMD tiene conto anche di circa 15 watt che potrebbero essere drenati collegando un visore alla porta USB C. A ogni modo, la scheda è dotata di due connettori di alimentazione, uno a 8 pin e uno a 6 pin.

Dal punto di vista prestazionale, AMD sottolinea due dati: un aumento del 25% delle prestazioni per ciclo di clock rispetto all’architettura Vega e un incremento delle prestazioni per watt fino al 41% rispetto alla precedente scheda professionale WX 8200. Nel confronto con una GeForce RTX 4000 di Nvidia, la nuova scheda professionale di AMD vanta dal 4% al 7% di prestazioni in più nel benchmark di settore SPECviewperf 13, e prestazioni simili o superiori con carichi 3D.

Un aspetto interessante riguarda il multitasking, con la scheda di AMD in grado di garantire quasi il massimo delle sue prestazioni (89%) anche in presenza di carico sulla CPU, mentre la controparte Nvidia rallenta diventando inutilizzabile (16%).

Per quanto concerne la parte software, AMD assicura un supporto driver di primo piano con quattro release annuali così scadenziate: il 12 febbraio arriveranno i driver 20.Q1, il 13 maggio i 20.Q2, ad agosto i 20.Q3 e a novembre i 20.Q4. Per il 2019 AMD afferma di essere riuscita a migliorare le prestazioni dei driver del 7%, a fronte di una concorrenza che sarebbe persino riuscita a ridurre le prestazioni tramite l’update dei driver.