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RaspBerry Pi: arrivano gli accessori e i case per i fan

Il RaspBerry Pi, il mini computer da 35 dollari, sta diventando un fenomeno mediatico dilagante. Prima il successo inaspettato di pubblico per il prezzo basso e le prestazioni degne di promuoverlo a media center, poi il consenso della comunità Linux, che ha già sviluppato tre differenti distribuzioni ad hoc (Debian, Fedora e Arch Linux).

Ora è la volta del rivestimento esterno, perché chi compra il celebre computer grande come una carta di credito si ritrova per la mani un circuito stampato con saldati sopra condensatori, chip e componenti vari, senza custodia protettiva. Gli smanettoni probabilmente apprezzeranno, ma obbiettivamente portare in giro il RaspBerry Pi è scomodo.

Gli chassis colorati per il RaspBerry Pi

Ecco allora le prime proposte di chassis esterni disegnati appositamente per rivestire la schedina dei desideri. Il prodotto commerciale di maggior richiamo è senza dubbio quello dell’azienda ModMyPi, che ha realizzato un rivestimento per il Modello B del Raspberry Pi, quello in vendita al momento. Le plastiche colorate dispongono di griglie per la circolazione dell’aria ed è intagliato attorno ai connettori per restituire un risultato finale più che accettabile.

Le versioni bianco e nero costano poco meno di 13 euro (più 2,5 euro circa per la spedizione), mentre per quelle colorate bisogna aggiungere altri 2,5 euro circa. I più fantasiosi possono comprare più chassis di diversi colori e combinare le due parti per ottenere versioni personalizzate più particolari. Chissà che anche questa diventi una moda. L’azienda accetta già le ordinazioni e inizierà le spedizioni a partire dal 5 aprile.

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Per chi volesse è anche disponibile un Set-up Kit che include anche una scheda SD con precaricata la distribuzione Debian, tastiera e mouse wireless, hub USB, dongle Wi-Fi e altri accessori, per un totale di 78 euro circa. Stando a quanto riferito da Geek.com, ModeMyPi donerà il 5 percento del ricavato dalle vendite alla RaspBerry Pi Foundation per supportare l’ulteriore sviluppo del mini computer.

Fra le proposte interessanti c’è anche quella tutta italiana di Marco Alici, che ha progettato da sè uno chassis per il RaspBerry Pi. Il risultato lo potete vedere sul suo blog, dove sono postate le immagini del prodotto finito e la descrizione dei passaggi intermedi per la sua realizzazione.