Schede Grafiche

Ray tracing nei giochi? Solo con GPU 100 volte più potenti

Si è parlato più volte del ray tracing come il futuro dell'illuminazione nei videogiochi. Negli anni abbiamo visto numerose tech demo con un sistema di rendering basato su questa tecnica, ma finora nessun gioco l'ha implementata, rimanendo ancorato alla rasterizzazione.

Il ray tracing permette di simulare la luce in modo molto realistico e creare ambienti molto credibili in tempo reale. Prevede che l'hardware "segua" i raggi di luce dalla fonte, compresi i rimbalzi sui vari oggetti e personaggi. È un compito pesantissimo per l'hardware e a quanto pare anche le più potenti soluzioni odierne sono ben lungi dal poterlo gestire al meglio.

ray tracing

Richard Cameron, presidente di Nvidia Brasil, ha affermato in un'intervista al sito TecMundo che abbiamo bisogno di GPU 100 volte più potenti per raggiungere quell'obiettivo. "Al fine di avere il ray tracing nei giochi la GPU deve avere 100 volte la potenza di calcolo attuale. Per avere la realtà virtuale, avete bisogno di GPU 40 volte più potenti". Cameron, ovviamente, parla di grafica fotorealistica e non della realtà virtuale attuale.

"Arriveremo a un momento in cui indosseremo un visore VR per giocare e non distingueremo la realtà dal virtuale", ha aggiunto il presidente di Nvidia Brasil. Cameron ha anche parlato del mercato brasiliano e di quello del PC generale. Le vendite di schede video Pascal sarebbero cresciute quasi del 100% da un anno all'altro nel paese sudamericano.

Cameron ha anche commentato l'ottimo momento del PC come piattaforma, parlando di una crescita "assurda" grazie alla maggiore qualità offerta rispetto alle console e al supporto degli sviluppatori, oltre al fenomeno degli eSports che fa da traino, portando sempre più persone a volere un sistema da gioco.


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