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Razer svela i case Tomahawk, la tecnologia HyperSense e abbraccia Amazon Alexa

Razer ha deciso di entrare nel mondo del case con Tomahawk e Tomahawk Elite. Il modello Elite è ovviamente quello di fascia più alta, in quanto come visibile dalle immagini i pannelli laterali in vetro temperato si possono sollevare verso l’alto come le portiere delle auto sportive, grazie a un sistema basato su pistoni a gas.

Anche il pannello superiore (il tetto del case) si alza, mediante un sistema idraulico, in modo da favorire una migliore ventilazione. Secondo Razer gli utenti potranno configurare l’apertura di questo pannello in modo automatico al raggiungimento di una determinata temperatura interna.

Questo case mid-tower è realizzato in alluminio anodizzato, con vetro temperato oscurato. Esternamente troviamo due porte USB 3.0 Type A e una 3.0 Type C, oltre ai jack per cuffie e microfono e il tasto di accensione. All’interno il case può ospitare configurazioni fino al formato E-ATX, un alimentatore ATX standard, quattro unità da 2,5 pollici e offre cinque slot di espansione.

La parte interessante riguarda però il raffreddamento, in quanto è stato integrato un sistema a liquido personalizzato di EK Water Blocks. Non manca ovviamente l’illuminazione Chroma, tratto distintivo dei prodotti dell’azienda statunitense.

Il case è ancora un prototipo e non è chiaro quando sarà disponibile sul mercato e a che prezzo. Razer ha comunque in serbo anche una versione standard, chiamata semplicemente Tomahawk, priva dei meccanismi di apertura dell’Elite e del dissipatore a liquido, e anche basata su materiali di qualità inferiore, come acciaio SPCC e plastica ABS. Potete trovare le specifiche a questo indirizzo, con disponibilità prevista per la prima parte del 2019.

C’è anche un terzo case, ma non è di Razer bensì di Lian Li. Fa parte del programma Designed by Razer e si tratta di un’edizione del Lian Li O11 Dynamic con illuminazione Chroma che debutterà nel primo trimestre a 169 dollari – potete vederlo nella foto qui sotto in basso.

L’azienda statunitense ha scelto il palcoscenico di Las Vegas per introdurre l’ecosistema HyperSense, con il quale vuole portare una sorta di feedback “aptico” in tutte le periferiche, siano esse cuffie o sedie gaming. Prendiamo come esempio una configurazione composta da cuffie (come le Razer Nari Ultimate), mouse e tastiera e una sedia gaming.

Con HyperSense la sedia offre un feedback alla parte posteriore del corpo quando qualcosa sta avvenendo dietro di voi, il poggiapolsi della tastiera simula gli eventi laterali e le cuffie vibrano a 360 gradi. L’obiettivo è creare una nuova dimensione per quanto riguarda l’immersione nei videogiochi, un po’ come avviene su console con il pad vibra in risposta a quanto avviene a schermo.

Al momento HyperSense è in cerca di supporto tra gli sviluppatori di giochi e non è chiaro quando vedremo arrivare sul mercato un ampio numero di periferiche compatibili in grado di creare l’ecosistema che Razer ha in mente.

Un’altra novità interessante riguarda l’integrazione di Amazon Alexa nel sistema di illuminazione Chroma e nel software Synapse. In futuro sarà possibile parlare all’assistente digitale per cambiare il colore o l’effetto di illuminazione delle periferiche. “Alexa, chiedi a Chroma di cambiare il mio profilo di luminosità nella modalità FPS” o “Alexa, sincronizza tutti i miei dispositivi al colore del mio team” sono sono alcuni dei comandi che si potranno impartire al sistema.