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Recensione Asus Vivobook S15 S533

Asus rinnova la linea Vivobook con i modelli 2021, dotati di processori Intel Tiger Lake (11esima generazione). Asus punta su un design moderno e colorato per attrarre i più giovani, ma ha dotato questi notebook anche di una nuova tecnologia che ne aumenta le prestazioni senza compromettere l’autonomia o la rumorosità.

Design

Il Vivobook S15 (S533FA) è un notebook da 15,6” piuttosto sottile, anzi potremmo dire molto sottile per questa categoria di prodotto. Solo 16,1 mm infatti, per un peso di 1,8 Kg. Non è il notebook da 15 pollici più compatto e leggero al mondo, ma considerata la fascia di prezzo sono valori davvero molto apprezzabili.

Lo abbiamo provato nella variante verde, ma sarà disponibile anche in rosso e in bianco. Asus spiega che i Vivobook del 2021 sono progettati per il pubblico più giovane che, secondo le ricerche dell’azienda, dà molta importanza all’aspetto visivo, ed ecco il perché di questi colori appariscenti.

All’interno troviamo uno schema di colori più classico ma c’è comunque un tocco di colore molto vivace, nella finitura fluorescente del tasto Invio. Asus ha invece conservato il design della tastiera già visto negli anni precedenti. La base è grigia, con lettere e simboli stampate dello stesso colore. Il risultato è una tastiera bella da vedere ma non molto leggibile. La retroilluminazione aiuta da questo punto di vista, ma non fa miracoli. Uno schema di colori più contrastato sarebbe stato preferibile, come abbiamo già scritto a proposito di altri modelli Asus.

Quanto a porte e connettori, è un notebook abbastanza completo. A sinistra troviamo una porta HDMI in formato standard, una USB-A, una USB-C Thunderbolt e il connettore jack. C’è anche il connettore per l’alimentatore da 65 watt, perché per qualche ragione Asus non ha inserito la ricarica tramite USB-C. Un dettaglio che non abbiamo gradito, in particolare considerando il prezzo di questo portatile. A destra, invece, trovano posto due USB-A 3.0 e lo slot per le schede di memoria. Nell’insieme è una dotazione piuttosto ricca e completa, che dovrebbe soddisfare tutte le esigenze.

Brillano per la loro assenza le cerniere ergolift, soluzione di design che Asus riserva ai modelli più costosi. Peccato, perché sono una caratteristica che apprezziamo davvero molto e che ci sarebbe piaciuto ritrovare su questo Vivobook S533. Sarà anche un portatile destinato ai “giovani”, ma è pur sempre un portatile potente e versatile, e anche i ragazzi potrebbero trovare piacevole un prodotto dalla migliore ergonomia. Ma dovranno scegliere tra il design colorato e i modelli con cerniere Ergolift, che sono belli ma un po’ meno à la page.

Le griglie per gli altoparlanti sono nella parte inferiore del notebook. Una soluzione che permette di avere uno chassis molto pulito e ordinato. Anzi, incredibile ma vero Asus ha rinunciato ai soliti adesivi con scritto “Intel Core” e di altro tipo. Sulla scocca c’è solo il logo Harman-Kardon; stampato, non incollato. Il risultato, esteticamente, è davvero piacevole. Almeno per me, che da anni sono infastidito dagli adesivi pubblicitari sui notebook.

A proposito di scocca, il materiale dominante è l’alluminio, che conferisce una buona solidità al notebook. Non lo abbiamo potuto stressare molto, ma sembra capace di resistere alle sollecitazioni della vita studentesca.

Schermo

Ordinario. È questo il miglior termine per descrivere il pannello LCD del Vivobook S533. I colori sono relativamente precisi ma un po’ sbiaditi. Per lavorare e studiare va benissimo, ma se lo usate per guardare Netflix o simili potreste trovare le immagini un po’ sottotono. La funzione Tru2Life inclusa nel software MyAsus non è particolarmente utile, e in effetti non abbiamo notato differenze durante la riproduzione di contenuti HDR, né da Netflix né da Amazon Prime Video.

La luminosità dello schermo è adeguata, adatta a lavorare in un ambiente con illuminazione “normale”, come può essere un’abitazione, un ufficio o un’aula scolastica. Tuttavia il valore massimo non è molto alto, e questo insieme al contrasto limitato rendono lo schermo un po’ difficile da leggere quando c’è molta luce.

È uno schermo che “va bene”, ma avremmo preferito qualcosa di meglio in questa fascia di prezzo.

Tastiera e touchpad

Spesso e volentieri ripetiamo quanto tastiera e touchpad siano cruciali per definire la qualità di un portatile. Si può avere tutta la potenza del mondo e lo schermo più bello del pianeta, ma se quando si mettono le mani sul dispositivo non ci si sente a proprio agio, allora tutto il resto sarà pressoché inutile.

Ebbene, questo Asus Vivobook S5433 è un successo a metà, visto che tanto la tastiera quanto il touchpad sono da sufficienza, ma non vanno oltre.

I tasti sono grandi e ben distanziati, e non è difficile scrivere velocemente sin dai primi momenti. Il layout è ben studiato e la presenza di un tastierino numerico rappresenta sempre un vantaggio apprezzabile, soprattutto per chi lavora spesso con i numeri. Il touchpad è abbastanza grande da usare comodamente i gesti con più dita, e queste scorrono facilmente sulla superficie.

Tuttavia la struttura di supporto è poco stabile: scrivendo o pigiando sul touchpad si sentono continue vibrazioni sotto le dita, e il rumore dei tasti dà l’impressione di qualcosa che sia sul punto di rompersi. Non crediamo che il Vivobook S15 sia veramente fragile, ma questo singolo dettaglio da solo riduce la qualità totale della nostra esperienza con questo notebook. Le lunghe sessioni di scrittura che abbiamo affrontato non sono state proprio piacevoli, per questa ragione.

Prestazioni e audio

Il capitolo delle prestazioni è senza dubbio quello più interessante quando si parla dei nuovi Vivobook S con processori Intel Tiger Lake. Un po’ perché sono tra i primi portatili al mondo con processori Intel di ultima generazione, e questo aspetto di per sé è più che interessante. Nella versione che abbiamo provato c’è la grafica integrata Intel, ma la versione che arriverà in Italia sarà dotata di Nvidia GeForce MX350.

Ma Asus ha inserito su questi notebook anche la tecnologia proprietaria ASUS Intelligent Performance Technology (AIPT). In poche parole, il processore tiene costantemente un TDP di 28 watt, mentre i portatili di altri marchi normalmente fanno lavorare la CPU a 15 watt, spingendola a 28 solo occasionalmente, per realizzare compiti specifici. Questo non significa che il processore è continuamente spinto al massimo, ma solo che la massima potenza è sempre disponibile, se si attiva l’impostazione “alte prestazioni” dal software Asus.

Secondo i test di Asus questo accorgimento permette di ottenere un miglioramento delle prestazioni fino al 40% in specifici contesti di utilizzo. Allo stesso tempo, l’autonomia non ne risente particolarmente, né il notebook risulta più rumoroso del solito.

Abbiamo provato questa impostazione, e in effetti tenendo attiva l’opzione le ventole non risultano più rumorose del normale (non molto almeno), né l’autonomia cambia rispetto all’utilizzo “normale”. Crediamo comunque che sia meglio riservare questa opzione solo a quei momenti in cui serve davvero.

Normalmente, infatti, questo notebook, con il suo processore Intel Core i7-1165G7 e 16 GB di RAM, è in grado di fornire tutte le prestazioni di cui si potrebbe aver bisogno. Quanto al confronto con le “altre” piattaforme Intel Tiger Lake, questa è la prima che possiamo testare in questo modo quindi non abbiamo dei veri termini di paragone. Rileviamo però che questo Vivobook S15 ha prestazioni eccellenti: qualunque siano le vostre esigenze se la caverà egregiamente, e questo include cose impegnative come il montaggio video (fino a 1080p, non consiglieremmo di lavorare in 4K senza una GPU dedicata). Da questo punto di vista, non troverete molti computer con un design tanto sottile e allo stesso tempo tanto potenti e silenziosi.

Il Vivobook S15 si guadagna una nota di merito anche per il sistema di dissipazione, che è sia efficace sia silenzioso. Asus ha migliorato tale sistema con una heatpipe da 8 mm, e una ventola IceBlades di nuova generazione con ben 87 lamelle, che riesce a spostare molta aria senza fare molto rumore. Il sistema è completato da ben 9 sensori termici sulla motherboard, che alimentano gli algoritmi di Asus e permettono di ottimizzare l’uso della ventola. Il tutto per garantire che il computer resti fresco ma anche molto silenzioso.

Se si mette il notebook sotto un forte stress, è ancora possibile “obbligarlo” a far rumore. Ma abbiamo dovuto avviare Prime 95 per riuscirci, e allo stesso tempo riprodurre video in streaming. A quel punto la ventola era chiaramente udibile, ma si tratta appunto di un test estremo. Usando il notebook per normali attività lavorative, che possono includere anche il rendering video, non sarà un problema.

Per le esigenze contrarie, Asus ha inserito una modalità silenziosa, che se attivata dà priorità alla rumorosità della ventola, e la mantiene entro i 22 dB. Significa che non la sentirete, perché sarà coperta o dalla tastiera o dal video che state guardando.

Naturalmente sta al singolo consumatore stabilire quanto è importante avere un portatile dalle prestazioni superiori, ma se per voi è un criterio determinante, allora i nuovi Vivobook con CPU Intel Tiger Lake potrebbero senz’altro essere la migliore scelta possibile, senza doversi per forza orientare a modelli di fascia più alta.

Batteria

Che cosa ci si può o deve aspettare da un portatile come questo, in termini di autonomia? Ebbene, la nostra speranza è sempre quella di poterlo usare a batteria per un’intera giornata, magari per uscire di casa la mattina senza portarsi il caricatore, e soprattutto senza temere di averne bisogno.

Purtroppo per un risultato del genere bisogna orientarsi su notebook di categoria superiore, più costosi di questo Vivobook S15. E in genere si ottiene la migliore autonomia con i modelli più piccoli, da 14” al massimo.

Detto questo, siamo riusciti a usare questo Vivobook S15 per 4-5 ore, che non è affatto male. Purtroppo lo schermo non è molto luminoso, quindi spesso si rende necessario spingere tale valore al massimo e aumentare così il consumo energetico. I test di PCMark 10 restituiscono valori di 8h54m (riproduzione video) e 8h11m (attività da ufficio), che sono compatibili con il nostro risultato di utilizzo reale.

Nell’insieme potete aspettarvi grossomodo mezza giornata di utilizzo da questo notebook, con una variabilità legata a al tipo di attività. Non è un brutto risultato per un notebook da 15,6” pollici in questa fascia di prezzo, ma non è nemmeno spettacolare.

Conclusioni

Il Vivobook S15 S533 sarà disponibile nel primo trimestre del 2021 a 999 euro, che ne fanno un notebook piuttosto costoso. Una scelta che si può condividere solo in parte, soprattutto considerando che è un portatile orientato al pubblico più giovane, spesso caratterizzato dall’avere a disposizione budget relativamente ristretti.

Si andrà a inserire in un mercato difficile, dunque, ma ne vale la pena? In linea di massima la risposta è “sì, ne vale la pena”. Mille euro per un notebook con CPU di ultima generazione, 16GB di RAM, Nvidia GeForce MX350 e questo livello di prestazioni non sono una proposta assurda. Per quanto ci siano molti notebook che costano meno in commercio, difficilmente troverete qualcosa di qualità simile a prezzi minori.

Detto questo, tastiera e touchpad di questo Vivobook S15 ci hanno deluso, soprattutto visto che parliamo della stessa azienda che ci dato prodotti eccellenti come l’Expertbook o la serie Zenbook. Come abbiamo accennato, non è certo una tastiera inutilizzabile, anzi è piuttosto valida, ma su un notebook da 999 euro ci aspettiamo un’esperienza eccellente e questo notebook non ce l’ha data.

D’altra parte i nuovi Vivobook offrono livelli prestazionali sopra la media, grazie in particolare alla tecnologia AIPT di Asus. Se questo aspetto è quello più importante per voi, ma allo stesso tempo volete un notebook dal design moderno, compatto e (relativamente) leggero, allora il nuovo Vivobook potrebbe essere il computer giusto per voi. Basta che non dobbiate scrivere molto.