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Conclusioni

Pagina 3: Conclusioni

L’Intel 660p ha debuttato alcune settimane fa presentandosi come il primo SSD consumer con NAND QLC. Negli Stati Uniti è arrivato a un prezzo molto competitivo in grado di far chiudere un occhio sulla resistenza. In Italia il prezzo è piuttosto alto e la disponibilità non ottimale. Il Crucial P1 invece costa meno nel nostro paese, ma le sue prestazioni non sono il massimo.

Con specifiche fino a 2/ 1, 75 GB/s per quanto riguarda lettura e scrittura sequenziale, sembra che il Crucial P1 sia un’alternativa più veloce all’Intel 660p e a qualsiasi unità SATA. Ma mentre i test sintetici vi dicono qualcosa sulle capacità di base di un’unità, il funzionamento reale dice tutto. Purtroppo, il Crucial P1 non si comporta bene nei test reali, con tempi peggiori dei concorrenti.

Il nostro obiettivo è misurare le prestazioni reali che vedrete durante l’uso quotidiano. Come parte di quell’impegno, testiamo l’unità come un volume di avvio e la riempiamo con metà della sua capacità per rispecchiare le condizioni operative reali. Questo processo può ridurre le prestazioni dell’SSD e il Crucial P1 non ha rispettato le nostre aspettative in tali condizioni.

Abbiamo chiesto all’azienda lumi sui risultati inferiori alle attese. Crucial e Silicon Motion stanno indagando sul problema e un possibile fix. Nei loro test l’Intel 660p da 500 GB ha mostrato un comportamento simile quando era pieno a metà. Non abbiamo un 660p da 500 GB per verificare le loro affermazioni, ma il nostro modello da 1 TB non ha rallentato molto riempiendolo al 50% della sua capacità. Abbiamo ritestato anche un P1 vuoto e riscontrato un punteggio simile all’Intel 660p vuoto.

Sia Intel che Crucial dicono che il loro firmware è separato l’uno dall’altro, ma con prestazioni simili tra i due prodotti, riteniamo che entrambi siano basati pesantemente sul firmware di Silicon Motion.

Il P1 ha raggiunto un punteggio basso come alcuni SSD SATA nel nostro test PCMark 8, mentre l’Intel 660p si è dimostrato quasi il doppio più veloce. Il Crucial P1 ha inoltre mostrato prestazioni simili ai SATA in SYSmark e ha inseguito la concorrenza nel test di reattività. Al contrario il P1 ha installato SYSmark più rapidamente, dimostrandosi più agile durante il trasferimento dei file e alla pari con gli altri SSD durante il nostro test gaming. Il P1 ha inoltre mostrato prestazioni in scrittura sequenziale stellari durante il nostro test di saturazione con le scritture.

Comunque, i prezzi sono piuttosto bassi, al livello di quelli comunicati da Intel per il 660p al lancio. Certo, è più veloce di un SSD SATA la maggior parte del tempo ed è significativamente migliore di qualsiasi HDD, ma la concorrenza è brutale nel mercato SSD e ci sono molte soluzioni competitive che costano poco di più. Se volete maggiori prestazioni e avete del budget, potete puntare su un Samsung 970 EVO da 500 GB che è offerto a 116 euro. Anche il Corsair Force MP510 o l’SX8200 di ADATA rappresentano una buona scelta se state ricercando una maggiore resistenza. La speranza è che Crucial risolva rapidamente il problema che abbiamo ravvisato con un aggiornamento firmware. Dopodiché l’unità diventerà senz’altro più appetibile dato il trend al ribasso del prezzo.