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Conclusioni

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Conclusioni

Il passaggio di Intel alla nuova cadenza "process, architecture and optimization" è un chiaro indicatore che i giorni della Legge di Moore stanno finendo. Negli ultimi decenni Intel ha corso a un ritmo incredibile ma ora ogni generazione di processori offre miglioramenti prestazioni sempre più contenuti.

La maggior parte dei clienti dei settori datacenter ed enterprise sono ancorati a cicli di aggiornamento di tre o cinque anni per via dei contratti di manutenzione. Quando quei contratti terminano, passano a piattaforme più nuove. Ciò significa che la maggior parte dei clienti Broadwell-EP migrerà da Sandy Bridge o Ivy Bridge, e non rimpiazzerà i processori Haswell-EP con i modelli di Broadwell-EP.

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Di conseguenza otterranno i benefici non solo di Broadwell-EP ma anche dei chipset C610, che continuano a essere usati con gli Xeon E5 di quarta generazione – aggiornati con un nuovo firmware, certo. Quella famiglia di platform controller hub serve solo a supportare il processore. Il PCH è stato limitato al PCIe 2.0, qualche connessione USB 3.0 e un po' di porte SATA. Il passo avanti importante è rappresentato dal grande controller PCIe 3.0 dello Xeon, i veloci collegamenti QPI e i controller DDR4 – ora capaci di gestire moduli a 2400 MT/s.

I passi avanti importanti della CPU includono un modello di fascia alta con quattro core fisici in più, un miglioramento del throughput IPC di circa il 5,5% e un aumento della last-level cache da 45 a 55 MB. I nostri benchmark mostrano che lo Xeon E5-2600 v4 può offrire buoni incrementi prestazionali in gran parte della nostra suite. I numerosi miglioramenti a livello di piattaforma offrono importanti vantaggi prestazionali a chiunque migri da vecchi server Sandy Bridge e Ivy Bridge. Il lato negativo è che probabilmente non ci sono sufficienti ragioni per gran parte delle aziende di abbandonare Haswell-EP in favore di Broadwell-EP, a meno che non necessitino di una caratteristica specifica.

Parlando di nuove funzionalità, sembra che queste siano il nuovo focus di Intel a fronte del rallentamento dei progressi prestazionali. Broadwell-EP include alcuni extra progettati per migliorare prestazioni e usabilità in diverse applicazioni. Le ottimizzazioni incentrate sulla virtual machine dovrebbero godere di ampi favori e così anche i nuovi strumenti che permettono agli amministratori di monitorare, gestire e ottimizzare con un livello di precisione sinora non previsto. Le migliori prestazioni e la gestibilità delle operazioni legate alla sicurezza attraverso codifica – decodifica più veloce, un nuovo random seed generator, SMNAP e Crypto Speedup saranno anch'essi utili.

Intel sta saggiamente usando Broadwell-EP come trampolino di lancio per introdurre anche alcuni SSD ad alte prestazioni. L'avanzata degli SSD nei datacenter consente di usare al meglio le potenti CPU multi-core e accoppiare SSD NVMe veloci agli ultimi processori offre la chiave per avere altissime prestazioni.

Molti appassionati guardano a Skylake come il vero passo avanti sul fronte della tecnologia di processori e si prevede che la prossima generazione supporterà 3D XPoint oltre agli adattatori on-die Omni-Path. Certo, Skylake è entusiasmante, ma il processo a 14 nanometri ha molto da offrire anche nel breve termine.

Intel, di recente, ha mostratogli FPGA Arria 10 insieme a quello che sembrava un die Broadwell sullo stesso package all'Open Compute Summit. Ha annunciato che prodotti con questo design saranno consegnati nel corso 2016. La recente acquisizione di Altera sembra sia già pronta a dare i primi frutti e potremmo vedere un interessante matrimonio di CPU e FPGA sullo stesso die. Nel frattempo la famiglia Xeon E5-2600 v4 offre un'interessante percorso di aggiornamento con miglioramenti sotto il profilo di prestazioni, core, cache e consumi che soddisferanno la maggior parte degli utenti e in particolare quelli che passano da Ivy a Sandy Bridge.