Monitor

Recensione monitor Philips Brilliance 328P

Nota: ho affidato la prova di questo monitor a Simone Raso, fotografo e videomaker professionista, che ora ci racconterà la sua esperienza. Non si tratta di una prova tecnica, bensì di un racconto sull'esperienza d'uso. Nonostante ciò all'interno dell'articolo troverete abbastanza informazioni che vi aiuteranno a valutare il prodotto per capire se fa, o no, al caso vostro.

Andrea Ferrario


È da tempo che sono alla ricerca di un monitor 4K che risponda alle mie esigenze di editing video e foto senza necessariamente sborsare cifre da capogiro. La mia attuale configurazione include infatti un vecchio ,ma sempre ottimo, EIZO ColorEdge CG275W, strumento eccezionale per il mio lavoro di fotografo. Per questa prova del Philips Brilliance 328P è proprio a questo monitor che mi sono affidato per una comparazione diretta della resa cromatica delle immagini, sia per i colori che il bianco e nero.

SRX4974 JPG

Ma procediamo con ordine. La prima cosa che colpisce di questo Philips è la leggerezza.

Nonostante i suoi 32 pollici infatti il pannello ha un peso di soli 6.7 kg. Peso che raggiunge i 9,2 kg una volta montato il piedistallo. Partiamo proprio da qui, una volta fatto l'unboxing il montaggio risulta estremamente rapido e semplice. Il supporto del Philips è composto da due parti, una base e un braccio. Fissarle è un gioco da ragazzi e in meno di dieci minuti il monitor sarà sulla vostra scrivania pronto per essere collegato.

La mia prova è stata effettuata collegando il monitor a tre diverse periferiche: un Mac Pro, un MacBook Pro (entrambi Late 2013) e una console Xbox One S. Per tutte le prove ho utilizzato sia la porta HDMI che la Display Port. Dal punto di vista prettamente tecnico il monitor prevede 4 ingressi video: VGA, DVI, Display Port e HDMI (1.4 e 2.0). Quest'ultima porta è anche utilizzabile come MHL, per collegare dispositivi mobile con una risoluzione di 1080p.

SRX4977 JPG

Il pannello da 31.5 pollici (80,1 cm) ha un tempo di risposta di 4ms, la risoluzione massima è di 3840 x 2160 a 60 Hz in formato 16:9 ed è orientabile sia in orizzontale che in verticale. Non mancano ben 4 porte USB 3.0 di cui una abilitata alla carica rapida di cellulari e tablet. Apprezzo particolarmente questa abbondanza di porte visto il grande numero di periferiche USB (sopratutto hard disk esterni) che utilizzo.

Completano il corredo un ingresso audio, un'uscita per le cuffie e due altoparlanti interni. Il suono prodotto da questi ultimi non è esaltante (3Wx2), ma risultano comunque utili. Molto comoda invece l'uscita per le cuffie, sopratutto per una configurazione come la mia dove il Mac Pro è posizionato dietro al monitor.

È disponibile anche una funzione multiview da una seconda sorgente video (sia in modalità Picture in Picture che Picture By Picture, ovvero dividendo in due lo schermo) con la seconda finestra posizionabile in uno dei quattro angoli del monitor. La finestra ha tre possibili dimensioni (piccola, media e grande). Ho testato questa funzione collegando il mio Mac Book Pro via HDMI, mantenendo come ingresso principale la Display Port. Nell'uso quotidiano non trovo questa funzione particolarmente utile. Il bello di questo monitor è proprio godere delle immagini a pieno schermo, ma potrebbe invece risultare estremamente utile in ambiti diversi dal mio, dove una seconda sorgente video sempre visualizzabile può risultare estremamente comoda. Via OSD è anche possibile cambiare al volo le due sorgenti.

SRX4952 JPG
SRX4951 JPG
SRX4962 JPG

L'intera configurazione del monitor ha richiesto un po' di tempo, questo soprattutto a causa del menù OSD attivabile attraverso un pannello touch nell'angolo in basso a destra del monitor.
Voluto probabilmente per non interrompere le linee estremamente pulite del pannello frontale, il suo utilizzo risulta non molto intuitivo. La mancanza di una pulsantiera disorienta un po' al primo utilizzo. Una volta fatta l'abitudine il tutto diventa più gestibile, ma avrei onestamente preferito dei tasti, anche piccoli, in grado di farmi configurare il monitor anche senza guardare dove sto mettendo le dita.

Passiamo ora all'aspetto che maggiormente preferisco nelle mie prove, ovvero l'esperienza d'uso.

Non essendo abituato alla risoluzione di  3840 x 2160 il primo impatto è quello di una scrivania enorme. Mentre scrivo questa recensione ho impostato la visione del mio documento pages al 200%, ho una finestra del browser aperta sul sito della Philips con le specifiche tecniche, e una terza finestra  sul canale YouTube di Tom's. Nel mio abituale flusso di lavoro tanto spazio è assolutamente vitale, sopratutto nella prima fase di lavoro in cui devo effettuare la scelta delle clip video o degli scatti , per poi passare alla fase di editing. Non vi nascondo che, nei primi giorni di utilizzo, tutto questo spazio mi è sembrato addirittura troppo, ma una volta fatto l'occhio e configurato al meglio le mie applicazioni , tornare al mio "vecchio" monitor non sarà  impresa semplice.

Le preview in 4K di Final CUT scorrono veloci e il livello di dettaglio è davvero impressionante. Negli ultimi mesi ho realizzato alcuni video con la mia Fujifilm X-T2 e poter godere della piena risoluzione in fase di montaggio è davvero importante.

SRX4953 JPG

Per quanto riguarda invece l'editing fotografico la possibilità di post-produrre le foto mantenendole a un ingrandimento prima impensabile (60% contro il 39%) rappresenta un vantaggio immenso, potendo valutare ogni singola immagine nella sua interezza, senza doverla continuamente ridimensionarla. Tanta risoluzione ha anche i suoi contro, in una visualizzazione a un tale ingrandimento ogni imperfezione dell'immagine sarà più evidente.

Purtroppo, non avendo a disposizione un sistema esterno di calibrazione, non ho potuto approfondire maggiormente gli aspetti della resa dei colori, ma vi assicuro che già in configurazione base i risultati sono davvero ottimi. Alla fine ho individuato una tipologia di configurazione standard molto vicina alla resa di un monitor calibrato. Si perché, tra le altre funzioni, questo monitor Philips è dotato anche di alcuni utili preset facilmente raggiungibili dall'OSD. Per puro dovere di cronaca la configurazione che ho individuato, e che a mio avviso si avvicina maggiormente alla resa di un monitor calibrato, è la modalità FILM con  Luminosità al 100%, contrasto e nitidezza al 50%  ed una temperatura colore  di 7500 °K.

Una menzione d'onore merita l'angolo di visuale di ben 178°: praticamente la visione rimane perfetta anche mettendosi di fianco al monitor stesso.

SRX4964 JPG

Ma cosa succede se volessimo utilizzare il Philips 328p per giocare? Non sono un gamer professionista, quindi prendete con le pinze il mio giudizio: il tempo di risposta di 4ms non è di sicuro da record, ma la resa del pannello è comunque ottima. Il mio test su XBox One S con Gears of War 4, mi ha permesso di godere a pieno dei 4K a 60Hz . Solo una nota: nel caso la configurazione video della console vi da errore nel tentativo di attivare i 4k, verificate tramite il menù OSD che la porta HDMI sia impostata su 2.0 e non su 1.4. In caso contrario infatti  la risoluzione massima sarà di 1080p.

Conclusioni

Con un prezzo attuale di 660 euro, questo Philips si pone come uno schermo di fascia media e rappresenta sicuramente il perfetto compromesso per chi, come me, ha delle esigenze specifiche nel mondo professionale della fotografia e del video ma non vuole rinunciare anche ad un monitor adatto al gioco e alla visione di FILM . Mi hanno convinto sia la qualità dell'immagine sia il design. Unico aspetto con cui non sono riuscito ad andare d'accordo è il pannello touch per l'attivazione della configurazione via OSD.

Philips Brilliance 328P Philips Brilliance 328P