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Analisi componenti RTX 2080 Ti FE e RTX 2080 FE

Pagina 2: Analisi componenti RTX 2080 Ti FE e RTX 2080 FE
Alimentazione GPU Analizzando la RTX 2080 Ti Founders Edition e la sorella minore, vediamo che nel progetto della scheda spicca il controller a 8 fasi uPI uP9512, pensato specificatamente per supportare le GPU di nuova generazione. Secondo uPI il nuovo controller "fornisce una tensione d'uscita programmabile e funzioni di posizionamento della tensione attiva per regolare […]

Alimentazione GPU

Analizzando la RTX 2080 Ti Founders Edition e la sorella minore, vediamo che nel progetto della scheda spicca il controller a 8 fasi uPI uP9512, pensato specificatamente per supportare le GPU di nuova generazione. Secondo uPI il nuovo controller "fornisce una tensione d'uscita programmabile e funzioni di posizionamento della tensione attiva per regolare la tensione in uscita come funzione di un carico di corrente, quindi è ottimamente posizionato per un carico di corrente transitorio".

L'uP9512 supporta la tecnologia Open Voltage Regulator Type 4i+ di Nvidia con PWMVID. Questo input è messo in buffer e filtrato per produrre una tensione di riferimento molto precisa. La tensione in uscita è poi controllata in modo preciso all'input di riferimento. Un'interfaccia integrata SMBus offre sufficiente flessibilità per ottimizzare le prestazioni e l'efficienza, facilitando la comunicazione con il software appropriato.

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comp 2080 01
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Tutti i circuiti di regolazione della tensione sulla RTX 2080 Ti FE sono equipaggiati con un modulo ON Semiconductor FDMF3170 Smart Power Stage con MOSFET PowerTrench integrati e driver IC. Per quanto concerne la RTX 2080 FE si parla di un modulo ON Semiconductor FDMF3160 Smart Power Stage con MOSFET PowerTrench integrati e driver IC.

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Come sempre gli induttori si affidano a core in ferrite incapsulati, ma stavolta sono rettangolari per fare spazio ai circuiti di regolazione della tensione.

Alimentazione memoria

I chip di memoria Micron MT61K256M32JE-14:A sono alimentati da tre fasi che derivano da un secondo uP9512. Ritroviamo i moduli FDMF3170 Smart Power Stage (FDMF3160 sulla RTX 2080). Gli induttori da 470mH offrono una maggiore induttanza rispetto a quelli che si trovano sulle fasi della GPU, ma sono totalmente identici in termini di dimensioni.

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Il filtro dell'input avviene mediante induttori 1H, laddove ognuna di tre linee di connessione distinte ha uno derivatore abbinato. Si tratta di una resistenza molto bassa, alla quale la caduta di tensione è misurata in parallelo e trasmessa alla telemetria. Attraverso questi circuiti, Nvidia è in grado di limitare il consumo della scheda in modo abbastanza preciso.

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Sfortunatamente chi ama un po' di ridondanza rimarrà deluso in quanto la scheda è dotata solamente di un BIOS.

Come abbiamo testato RTX 2080 Ti e RTX 2080

L'ultima scheda video di punta di casa Nvidia troverà senza dubbio casa in una delle tante piattaforme di fascia alta disponibili oggigiorno grazie AMD e Intel. La nostra piattaforma adotta però ancora una scheda madre MSI Z170 Gaming M7 con un Core i7-7700K a 4,2 GHz. Il processore è affiancato da un kit di memoria G.Skill F4-3000C15Q-16GRR. Rimane l'SSD Crucial MX200, completato da un Intel DC P3700 da 1,4 TB pieno di giochi.

Per quanto riguarda la concorrenza, la GeForce RTX 2080 Ti vede la sua concorrente nella sola Titan V da 3200 euro. Abbiamo aggiunto quella scheda al nostro gruppo di GPU, insieme alla GeForce RTX 2080, alla GeForce GTX 1080 Ti, alla Titan X, alla GeForce GTX 1080, alla GeForce GTX 1070 Ti e alla GeForce GTX 1070. Sul fronte di AMD abbiamo inserito le attuali top di gamma Radeon RX Vega 64 e 56.

La nostra selezione di benchmark è la seguente: Ashes of the Singularity: Escalation, Battlefield 1, Civilization VI, Destiny 2,Doom, Far Cry 5,Forza Motorsport 7, Grand Theft Auto V, Metro: Last Light Redux, Rise of the Tomb Raider, Tom Clancy's The Division, Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands, The Witcher 3 e World of Warcraft: Battle for Azeroth. Stavamo lavorando per aggiungere Monster Hunter: World, Shadow of the Tomb Raider, Wolfenstein II e un paio di altri titoli, ma a causa del poco tempo dato da Nvidia per il test (i driver sono stati inviati alla stampa quasi all'ultimo) abbiamo dovuto metterli da parte.

La metodologia di test che usiamo prevede che tutti i titoli siano valutati usando una combinazione di OCAT e la nostra interfaccia grafica personalizzata in casa per PresentMon, con un tracciamento delle informazioni tramite AIDA64. Tutti i numeri che vedete in questa recensione sono nuovi, ottenuti con driver aggiornati. Per RTX 2080 Ti e 2080 usiamo i driver 411.51. Le altre schede sono state testate con la build 398.82. I risultati della Titan V sono stati ottenuti con i 411.51. Per le schede AMD abbiamo usato gli Adrenalin Edition 18.8.1, gli ultimi quando abbiamo iniziato i test.